Il parere della Bottecchia sul mancato invito della Androni Giocattoli-Sidermec al Giro d’Italia 2021

Bottecchia, sempre dalla parte di chi non molla, è dispiaciuta per il mancato invito della Androni Giocattoli-Sidermec al prossimo Giro d'Italia

Il parere della Bottecchia sul mancato invito della Androni Giocattoli-Sidermec al Giro d'Italia 2021
Milano Sanremo 2020 - Mattia Bais (ITA - Androni Giocattoli - Sidermec) - photo Luca Bettini/BettiniPhoto©2020

Il parere della Bottecchia sul mancato invito della Androni Giocattoli-Sidermec al Giro d’Italia 2021

Bottecchia, sempre dalla parte di chi non molla, è dispiaciuta per il mancato invito della Androni Giocattoli-Sidermec al prossimo Giro d’Italia

Quando nel 2017 in Bottecchia abbiamo scelto di legarci al team di Gianni Savio lo abbiamo fatto consapevoli di sposare un progetto di qualità indiscussa, un progetto che nel corso degli anni ha saputo ritagliarsi nel cuore degli appassionati di ciclismo uno spazio notevole.

Un progetto che ha saputo forgiare uomini – atleti – che stanno scrivendo la storia del ciclismo moderno: si pensi a Fausto Masnada, a Egan Bernal, Ivan Sosa. Un progetto che ha dentro tanta Italia, e noi da azienda e da brand italiano siamo sempre stati orgogliosi di sostenerlo condividendone i principi e i valori. E le dimostrazioni di affetto e di sostegno che in questi giorni stanno arrivando, ne sono evidentemente la prova concreta.

La concretezza è da sempre una delle cifre che distinguono il team Androni Sidermec: una squadra che ha sempre parlato con i fatti. Noi – come tutti voi – siamo sempre stati consapevoli che alla base dell’assegnazione delle wild card vi fossero, oltre a quelle sportive, anche delle componenti di carattere economico/politico. Tuttavia in Bottecchia abbiamo sempre riposto grande fiducia in quello che consideravamo l’elemento più importante di una manifestazione come il Giro d’Italia, ovvero il merito sportivo. Purtroppo abbiamo dovuto scontrarci con l’amara realtà la quale ci ha messo davanti ad uno scenario diverso: uno scenario dove i risultati frutto del duro lavoro, della passione, e della tenacia non occupano i primi posti nelle categorie di valutazione.

Amiamo il Giro d’Italia e amiamo il ciclismo, e forse è proprio per questa ragione che questo –  quantomeno inaspettato –  mancato invito ci addolora ancora di più. Ci addolora vedere infranti i sogni di una squadra che si è guadagnata sul campo il rispetto e la stima di tutti gli appassionati di ciclismo. Sempre all’attacco, con tenacia, dando spettacolo, non arrendendosi mai, i nostri ragazzi avevano lasciato alla strada il compito di giudicarli; e la sentenza data dalla strada è lì, scritta nella Ciclismo Cup 2020, ma è scritta soprattutto nel cuore e nella mente delle migliaia di tifosi per i quali la tenacia e l’ambizione sono – come per noi – le categorie più importanti per giudicare questo sport.

Sarà molto triste quest’anno non poter vedere le nostre biciclette lì davanti, a onorare la Corsa Rosa; e ci dispiace che quest’anno il nostro tradizionale colore Rosso RedLab non potrà essere quel punto di riferimento per tutti gli appassionati e gli amanti di un ciclismo votato all’attacco sempre e comunque, come lo è stato nelle ultime edizioni del Giro.

Bottecchia sarà sempre dalla parte di chi non molla.

Ricevi tutte le news su Telegram


Link sponsorizzato

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here