Alé BTC Ljubljana: bilancio positivo per il 2020

Team Alé BTC Ljubljana
ph. Photo Gomez Sport

Alé BTC Ljubljana: stagione 2020 complicata, ma il bilancio è positivo

Il 2020, nel bene e nel male, sarà un anno da ricordare. Una stagione complicata dall’emergenza Covid-19 che ha fermato tutto il mondo dello sport e reso difficile la ripresa dell’attività. Nonostante questo, il team femminile Alé BTC Ljubljana ha saputo farsi onore sulle strade di tutto il Mondo conquistando risultati importanti tra i quali spiccano anche 11 vittorie. Domenica 8 novembre a Madrid, con l’ultima tappa della CERATIZIT Madrid Challenge by La Vuelta e il terzo posto di Marta Bastianelli si è chiusa la stagione 2020 ed è quindi giunto il tempo di fare un bilancio.

La prima vittoria dell’anno era arrivata subito a febbraio, con la campionessa d’Italia Marta Bastianelli che inaugurava alla grande la stagione vincendo la Vuelta CV Feminas, in Spagna. Poi due secondi posti in Belgio, che lasciavano ben sperare per la stagione delle Classiche, ma è arrivato il Covid che ha cancellato buona parte del calendario e a singhiozzo si è potuto tornare a pedalare solamente in estate.

Nella seconda fase, due bellissimi successi sono arrivati dalla Slovenia con il titolo su strada conquistato da Ursa Pintar e quello a cronometro a firma di Urska Zigart, le quali hanno riportato il sorriso e la speranza dopo mesi difficili. Doppio titolo nazionale anche in Spagna, per merito di Mavi Garcia, capace, nel mese di agosto, dopo un’ottima Strade Bianche, di vincere sia la prova in linea che quella a cronometro. La spagnola, galvanizzata dai successi ottenuti in patria, qualche settimana più tardi ha vinto anche due tappe (la prima e la seconda) al Tour Cycliste Fémenin International de l’Ardèche. Anche la thailandese Jutatip Maneephan si è confermata campionessa nazionale nel suo Paese dove poi, ad ottobre, ha vinto due tappe e la classifica finale del The Princess Maha Chackri Sirindhorn’s Cup Women’s Tour of Thailand portando a quota 11 il numero di successi complessivi ottenuti quest’anno dalla formazione italiana, che si è confermata tra le top a livello mondiale.

Alessia Piccolo, presidente del team Alé BTC Ljubljana ha commentato: “Quest’anno più che mai le ragazze e tutto lo staff meritano un grosso applauso perché, nonostante le non poche difficoltà di questa stagione complicata, sono riusciti insieme ad essere una vera squadra, ad onorare sempre le gare a cui abbiamo preso parte e anche a raccogliere delle belle e importanti vittorie che ci hanno permesso di essere tra le migliori squadre al mondo. Sono orgogliosa di loro e del messaggio di fiducia nel futuro che tutto il mondo del ciclismo ha saputo dare in questi ultimi mesi. Il nostro progetto continua a crescere e sono sicura che nel 2021 affronteremo un altro importante step con la nostra squadra”.

Il team manager di Alé BTC Ljubljana Fortunato Lacquaniti ha concluso dicendo: “Annata difficile e complicata, ma penso che il bilancio non possa che essere positivo. Abbiamo vinto subito in Spagna ad inizio stagione, poi, alla ripresa, sono arrivati altri importanti risultati e 11 successi che ci hanno fatto salire sul podio mondiale come numero di vittorie per squadra. Un risultato straordinario se pensiamo anche ad infortuni e malattie che hanno limitato l’attività delle nostre atlete. Abbiamo fatto vedere prestazioni importanti, portando alla ribalta atlete come Mavi Garcia, che ha un gran potenziale da esprimere, o la giovanissima Maaike Boogaard che in questo anno è cresciuta molto. Per noi era la prima stagione da squadra WorldTour, avevamo cambiato otto undicesimi del nostro team e questo significa che c’era, innanzitutto, da ricostruire un gruppo che non è sicuramente una cosa facile. Ci siamo riusciti. Ringrazio lo staff e le atlete che ci hanno messo molto cuore e testa, oltre alle gambe. Un anno molto difficile, ma che abbiamo superato con grande professionalità. A tal proposito rivolgo un pensiero anche alla nostra atleta thailandese Jutatip Maneephan che, a causa della pandemia, quest’anno non ha potuto venire in Europa e praticamente non l’abbiamo mai vista. Nonostante questo, ha dimostrato una grande professionalità, correndo in patria e regalandoci anche quattro vittorie”.

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