Primoz Roglic, nomen omen anche alla Tre Valli Varesine 2019

Primoz Roglic, il vincitore dell'ultima Vuelta e dell'ultimo Giro dell'Emilia si è aggiudicato anche la 99^ edizione della Tre Valli Varesine.

Primoz Roglic sul Palco alla Partenza da Saronno della 99^ Tre Valli Varesine
Primoz Roglic sul Palco alla Partenza da Saronno della 99^ Tre Valli Varesine (foto: Fotografo EmmePi)

Primoz Roglic, il vincitore dell’ultima Vuelta, si è portato a casa anche un altro “pezzo italiano” di storia ciclistica. Lo avevamo lasciato vincente di fronte alla Basilica di San Luca dove aveva centrato il Giro dell’Emilia e lo troviamo in centro a Varese, vincente nella Tre Valli Varesine numero 99.

La corsa organizzata dalla SC Alfredo Binda, che presentava quest’anno non solo un percorso tecnicamente più impegnativo, ma anche un elenco partenti di primissima scelta, ha visto la vittoria dell’ex saltatore con gli sci in forza alla Jumbo-Visma al termine di un andamento di gara che fino all’ultimo si è dimostrato di difficile interpretazione.

Dopo la fuga iniziale che ha visto protagonisti: Michael Gogl (Trek-Segafredo), Valerio Agnoli (Bahrain-Merida), Davide Ballerini (Astana), José Herrada (Cofidis), Mattia Frapporti (Androni-Sidermec) e Umberto Marengo (Neri Sottoli-Selle Italia-KTM), sono entrati in scena i grossi calibri che impreziosivano la Starting List allestita dal sapiente lavoro di Renzo Oldani e della sua squadra.

A prendere la testa della corsa sono così stati: Michael Woods (EF), Eddie Dunbar (Ineos), Alejandro Valverde (Movistar), Luis Leon Sanchez (Astana), Wilco Kelderman (Team Sunweb), George Bennett (Jumbo-Visma), Dylan Teuns (Bahrain-Merida), Davide Formolo (Bora-Hansgrohe), Daniel Martin e Diego Ulissi (Uae Team Emirates), David Gaudu, Rudy Molard, Valentin Madouas (Groupama-Fdj) e Matthias Frank (Ag2r La Mondiale). Con lo spagnolo dell’Astana capace di avvantaggiarsi e di tentare un’azione solitaria che sembrava più che degna di centrare il successo, mentre da dietro qualcuno riusciva a rientrare.

Dopo l’attacco di Luis Leon Sanchez la situazione di gara ai meno trenta vedeva alle spalle dello spagnolo un gruppo ben assortito formato da: Gianluca Brambilla, Bauke Mollema (Trek-Segafredo), Michael Woods (EF), Eddie Dunbar (Ineos), Alejandro Valverde (Movistar), Wilco Kelderman (Team Sunweb), George Bennett (Jumbo-Visma), Vincenzo Nibali, Dylan Teuns (Bahrain-Merida), Davide Formolo (Bora-Hansgrohe), Daniel Martin e Diego Ulissi (Uae Team Emirates), David Gaudu, Rudy Molard, Valentin Madouas (Groupama-Fdj) e Matthias Frank (Ag2r La Mondiale).

Da questo gruppo così ben assortito e potenzialmente in grado di andarsi a giocare il successo, nella discesa di Morosolo si sono si è avvantaggiato un manipolo comprendente Vincenzo Nibali. Purtroppo però per loro nella concitazione del momento in una rotonda hanno sbagliato strada, autoeliminandosi così dalla lotta per il successo.

Il gruppo che inseguiva il battistrada a circa una quarantina di secondi si è così trovato nella posizione prima di riportarsi sui reduci di quello che veniva chiamato per comodità “gruppo Nibali” e poi di andarsi a giocare il successo quando tutto sembrava perduto.

A farsi carico del lavoro sono così stati gli uomini della Jumbo-Visma, già attiva fin dal mattino e dalla INEOS, con il solo Fuglsang nel ruolo di stopper a proteggere le sempre più ridotte possibilità di vittoria di Luis Leon Sanchez.

L’atto decisivo della corsa di Primoz Roglic lo si è avuto quando il battistrada era già abbondantemente entrato nell’ultimo km di gara, la strada in ascesa ha appesantito e fatto svanire le ultime energie di Sanchez e messo le ali allo sloveno che ha dimostrato per l’ennesima volta di che pasta è fatto il vincitore dell’ultima Vuelta.

Mario Prato

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