ROGLIČ SCATENATO, TAPPA E MAGLIA PER LO SLOVENO A LA CHAUX-DE-FONDS

Frizzante prima tappa del Giro di Romandia 2019 che vede un gruppetto di una ventina di unità giocarsi la vittoria in una volata ristretta a La Chaux-de-Fonds. È Primož Roglič (Jumbo Visma) ad imporsi nettamente su David Gaudu (Groupama FDJ) e Rui Costa (UAE Team Emirates). Lo sloveno indossa la maglia gialla e sarà dura levargliela di dosso nelle prossime tappe.

ROGLIČ SCATENATO, TAPPA E MAGLIA PER LO SLOVENO A LA CHAUX-DE-FONDS.

Frizzante prima tappa del Giro di Romandia 2019 che vede un gruppetto di una ventina di unità giocarsi la vittoria in una volata ristretta a La Chaux-de-Fonds. È Primož Roglič (Jumbo Visma) ad imporsi nettamente su David Gaudu (Groupama FDJ) e Rui Costa (UAE Team Emirates). Lo sloveno indossa la maglia gialla e sarà dura levargliela di dosso nelle prossime tappe.

Dopo lo scoppiettante cronoprologo di ieri, il Tour de Romandie affronta le prime salite nella prima tappa in linea da Neuchatel a La Chaux-de-Fonds. Sono cinque i GPM – tutti di seconda categoria – che i ciclisti dovranno affrontare, l’ultimo dei quali a circa 25 km dall’arrivo. Lo stesso arrivo presenta un tratto in salita sul quale chi vorrà vincere dovrà prodursi in un’azione da finisseur. Occhi puntati, perciò, sui ciclisti con queste caratteristiche che in classifica si trovano subito dietro Jan Tratnik (Bahrain Merida), attuale maglia gialla che difficilmente manterrà anche oggi. Alle sue spalle scalpitano Primož Roglič (Jumbo Visma) e Geraint Thomas (Ineos), ma c’è un po’ di curiosità anche per Carlos Betancourt (Movistar), ieri autore di un’ottima prova a cronometro e adatto all’arrivo di oggi, almeno nel glorioso passato che fu. Dopo la partenza da Neuchâtel si formava la fuga di giornata composta da 12 ciclisti, tra i quali erano presenti gli italiani Diego Rosa (Ineos), Manuele Mori (UAE Team Emirates) ed Eros Capecchi (Deceuninck – Quick Step). Il primo GPM di Fontanezier, posto al km 29.2, se lo aggiudicava Simon Pellaud (nazionale elvetica). Pellaud si ripeteva sul successivo GPM di Mauborget, posto al km 36.8. Era invece Diego Rosa ad imporsi sul traguardo volante di Sainte-Croix al km 47.6. Si segnalava la caduta di Alex Dowsett (Movistar), che costringeva il ciclista britannico al ritiro. Dopo 80 km di corsa il vantaggio della fuga sul gruppo inseguitore, tirato dalla Bahrain Merida, era di poco superiore ai 3 minuti. Diego Rosa transitava in prima posizione sul GPM dell’Haut-de-la-Côte, posto al km 89.8. La fuga iniziava a perdere qualche pezzo sul successivo GPM della Vue des Alpes, dove il primo a transitare era nuovamente Pellaud. A circa 40 km dall’arrivo il gruppo inseguitore, in netto recupero, si portava a soli 40 secondi di ritardo dalla fuga. Il ricongiungimento avveniva a 30 km dall’arrivo, prima del quinto ed ultimo GPM, il Col de la Tourne. Era il turno del Team Jumbo Visma e del Team Ineos, che si portavano in testa a scandire un ritmo ancora più elevato, che metteva in difficolta la maglia gialla Tratnik. Iniziavano anche gli attacchi in testa al gruppo e si facevano notare Kenny Elissonde (Ineos) e Nans Peters (AG2R). Il gruppo riprendeva la coppia in testa e iniziava l’ultima salita in programma, forte di una trentina di unità. Hugh Carthy (EF Education First) transitava in prima posizione sul GPM del Col de la Tourne poi Emanuel Buchmann (Bora Hansgrohe) attaccava a meno di 20 km dall’arrivo e guadagnava discretamente sul gruppo inseguitore, tant’è che a 15 km dal termine aveva 31 secondi di vantaggio. Il tedesco veniva raggiunto a 6 km dal termine da un terzetto formato da Thomas, Michael Woods (EF Education First) e David Gaudu (Groupama FDJ). Il gruppo, però, rinveniva da dietro e si ricompattava a 5 km dal termine. Nessuno riusciva ad avere la meglio negli scatti e controscatti a ripetizione e la volata ristretta era vinta da Roglič, che aveva la meglio su Gaudu e su Rui Costa (UAE Team Emirates). Lo sloveno con questa vittoria, dopo il secondo posto nel cronoprologo di ieri, balza in testa alla classifica generale con un vantaggio di 10 secondi su Rui Costa e di 12 secondi su Gaudu. Domani la terza tappa da Le Locle a Morges, pur presentando due GPM, potrebbe offrire una buona possibilità ai velocisti, visto che l’ultimo facile GPM di Reverolle è posto a 17 km dall’arrivo. Nessun problema, quindi, dovrebbe attendere Roglič che potrà guardare tutti tranquillamente dall’alto in basso.

@IlCiclismo.It/Giuseppe Scarfone

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