Richard Carapaz: ai piedi del Monte Bianco, il primo Ecuadoregno in Rosa

Il corridore ecuadoregno Richard Carapaz (Movistar Team) ha vinto la quattordicesima tappa del centoduesimo Giro d'Italia, da Saint-Vincent a Courmayeur (Skyway Monte Bianco) di 131 km ed è la nuova Maglia Rosa. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Simon Yates (Mitchelton - Scott) e Vincenzo Nibali (Bahrain - Merida).

Non mi sembra il caso di scomodare la storia tirando in ballo Alfredo Martini, il terzo incomodo dell’epoca dei Coppi e dei Bartali. E non tiriamo nemmeno in ballo la saggezza popolare con il detto “tra i due litiganti, il terzo…”. Il Richard Carapaz visto oggi non ha certo vinto la tappa andando ad indossare la “Rosa”, primo ecuadoregno della storia, per demerito o disinteresse altrui. Lo ha fatto sfruttando al meglio le caratteristiche del finale del percorso odierno che ben si addicevano al suo modo di correre. Nel suo palmares infatti fanno bella mostra altri due successi al Giro. Il corridore della Movistar, sa come si vince in Italia, e può sempre contare sulle indicazioni di un certo Eusebio Unzue, non c’erto l’ultimo arrivato dei Team Manager. A questo aggiungiamo la presenza ingombrante di Mikel Landa nel gruppo che lo inseguiva.

Un gruppo questo che racchiudeva se non tutti i potenziali vincitori di questo Giro, per lo meno quelli che dovrebbero perderlo negli ultimi giorni: Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida), Primoz Roglic (Jumbo-Visma), Mikel Landa (Team Movistar), Rafal Majka (Bora-hansgrohe), Miguel Angel Lopez (Team Astana). A questi si sono riportati in discesa Dombrowski (Education First) e Yates (Mitchelton-Scott). Seguiti a poco da uno strepitoso e inesauribile Damiano Caruso (Bahrain Merida) e da un bianco vestito Pavel Sivakov (Team INEOS).

Dopo il traguardo, dopo aver tenuto d’occhio il cronometro e appreso che la “rosa” era sua ha commentato: “Abbiamo corso seguendo una strategia ben pianificata insieme al team. Sapevamo che io e Mikel Landa eravamo in buona forma e dovevamo cercare di cogliere il momento giusto per attaccare. Ho fatto tutto come previsto. È difficile credere che adesso sia in Maglia Rosa, la prima per il mio Paese. Era un sogno, ho lavorato tanto per questo.

Durante la partita a scacchi tra Nibali e Roglic giocata portando avanti l’inseguimento a Carapaz, ha saputo trovare giovamento Simon Yates che, forse dato troppo presto per spacciato, dopo essersi riportato su di loro ha allungato cogliendo un secondo posto di giornata e il relativo abbuono oltre che i 22″ che era riuscito a mettere tra lui e i due “Scacchisti” in bicicletta. La terza piazza è invece andata a Vincenzo Nibali che in prossimità dell’arrivo ha messo il gruppetto in fila, andando a prendersi così l’ultimo abbuono disponibile.

Se le ultime fasi della corsa hanno visto in scena le “Prime donne” e un gregario di lusso, la tappa nelle sue prime battute aveva dato impressioni diverse.

La prima salita di giornata, quella di Verrayes, affrontata a grandissima velocità, aveva fatto esplodere decisamente la corsa, frazionando il gruppo in più tronconi, salvo poi ricompattarsi dopo lo scollinamento. Nella discesa seguente si è formata una fuga che comprendeva Amador, Cattaneo, Masnada, Carthy, Hamilton, Juul Jensen, Sosa e Ciccone.

La loro “vita” è durata fino a metà della salita del S. Carlo, quando anche Ciccone, sempre più in “Azzurro” è stato raggiunto da quello che per comodità viene definito il gruppo dei Big. Un gruppo dei Big che non comprendeva Jan Pollanc, staccatosi strada facendo incapace di reggere il loro passo. “Sulla prima salita ho avuto buone sensazioni, ma dopo ho faticato. – le sue parole dopo il traguardo – Con Valerio, ho cercato di tenere duro e limitare il distacco, ma ho dovuto salutare la maglia rosa. Il Giro d’Italia non è comunque ancora finito, proveremo a sfruttare tutte le opportunità che si presenteranno per cercare di centrare qualche bel risultato per la squadra“.

Le Maglie:
• Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Richard Carapaz (Movistar Team)
• Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Arnaud Demare (Groupama – FDJ)
• Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Giulio Ciccone (Trek – Segafredo)
• Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Pavel Sivakov (Team INEOS)

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