GIRO D’ITALIA 102: LE CONFERENZE DI BENVENUTO

Si sono svolte oggi due importanti conferenze prima della Grande Partenza del Giro d'Italia di domani. Il benvenuto della Regione Emilia-Romagna e della Commissione Europea e la presentazione del libro "Coppi e Bartali" a firma Ennio Doris, con la presenza di Urbano Cairo, hanno aperto la giornata

Giro d'Italia 2019 - Presentazione Libro Di Ennio Doris "Coppi e Bartali" Nella foto: Bonaccini, Pier Augusto Stagi, Ennio Doris, Urbano Cairo, Paolo Bellino - Foto Marco Alpozzi/LaPresse

GIRO D’ITALIA 102: LE CONFERENZE DI BENVENUTO
Si sono svolte oggi due importanti conferenze prima della Grande Partenza del Giro d’Italia di domani. Il benvenuto della Regione Emilia-Romagna e della Commissione Europea e la presentazione del libro “Coppi e Bartali” a firma Ennio Doris, con la presenza di Urbano Cairo, hanno aperto la giornata.

Si sono svolte oggi due conferenze stampa con tanti nomi di prestigio legati al mondo del ciclismo e del Giro d’Italia, presso il Quartier Generale della Corsa Rosa a FICO Eataly World.

Da sinistra: Paolo Bellino, Davide Cassani, Massimo Gaudina, Stefano Bonaccini e Mauro Vegni, Direttore del Giro d’Italia

Alla prima conferenza di giornata, la Regione Emilia-Romagna e la Commissione Europea hanno voluto dare il benvenuto ufficiale al Giro d’Italia. Presenti Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna, Massimo Gaudina, Capo delle rappresentanza della Commissione Europea a Milano, Davide Cassani, Presidente APT Emilia-Romagna e Paolo Bellino, Amministratore Delegato di RCS Sport.

Stefano Bonaccini: “Siamo grati al Giro d’Italia e RCS Sport per questa grande opportunità. La nostra idea è quella di fare investimenti per sviluppare la nostra Regione. Se pensassimo di chiuderci al mondo diventeremo poca cosa. Le immagini del Giro faranno vedere Bologna e il San Luca e tutta l’Emilia-Romagna nel mondo. Siamo in questo momento la capitale del ciclismo. Il Giro ha un valore che a volte non viene colto in pieno, che trascende gli aspetti dello sport e dell’agonismo“. 

Massimo Gaudina: “L’Italia è uno dei paesi fondatori dell’Europa e il suo territorio è costellato di progetti finanziati dall’Unione Europea. Spesso questi progetti sembrano invisibili, e noi vogliamo far vedere attraverso il Giro tutte queste iniziative che sono state realizzate grazie all’Unione Europea. Bisogna raccontare l’Europa in un modo nuovo, come nel sogno di Antonio Megalizzi e Berto Perdo Orent-Niedzielski, giornalisti vittime del terrorismo a Strasburgo. Vogliamo mostrare l’Europa che c’è e cosa ha realizzato nel nostro Paese“.  

Davide Cassani: “La Grande Partenza da Bologna rappresenta la possibilità di far vedere al mondo intero le bellezze di Bologna. Attraverso lo sport, costituisce la possibilità di comunicare le bellezze del territorio e tanto altro. Il turismo sta crescendo tanto in questa regione anche grazie al cicloturismo, l’Emilia-Romagna è la seconda regione in italia per affluenza dopo il Trentino Alto Adige. E cosa c’è di più bello che mostrare il territorio attraverso la corsa più bella del mondo“. 

Paolo Bellino: “Questa è un’edizione molto importante per noi. Il Giro d’Italia è un evento sportivo incredibile, la corsa più dura del mondo nel paese più bello del mondo, ma anche un evento culturale e turistico che mostriamo ai cinque continenti. Il Giro d’Italia tre anni fa ha lanciato il progetto Ride Green, per promuovere il riciclo dei rifiuti nelle città di arrivo e partenza raggiungendo risultati incredibili. Tanti paesi europei, e non solo, ci chiedono di poter ospitare la Grande Partenza perché riconoscono nel Giro uno strumento di promozione nel mondo unico“.

Da sinistra: Il Vicedirettore de La Gazzetta dello Sport, Pier Bergonzi, Pier Augusto Stagi, Ennio Doris, Urbano Cairo e Paolo Bellino

Molto significativa e toccante è stata la presentazione del libro “Coppi e Bartali”, scritto dal Fondatore e Presidente di Banca Mediolanum, Ennio Doris, insieme a Pier Augusto Stagi, con la presenza del Presidente e Amministratore Delegato di RCS MediaGroup, Urbano Cairo, Oscar Farinetti, fondatore di Eataly e tanti ex corridori ed ospiti illustri.

Ennio Doris: “Con Urbano ci conosciamo dall’81. Sono passati 38 anni e adesso lui è l’editore del libro che ho scritto su Coppi e Bartali. Sono veramente felice di presentare il libro a FICO: la prima volta che sono entrato qui sono rimasto a bocca aperta, perché qui c’è tutta l’Italia e uno dei suoi lati migliori, il settore alimentare. La bicicletta è nella storia di questo paese, non solo sportiva. Se pensiamo all’Italia del dopoguerra, un paese distrutto, la bicicletta è stato il primo strumento che ha portato libertà alle masse e il ciclismo era lo sport più seguito, anche perché l’Italia aveva i due corridori più forti del mondo: Coppi e Bartali, ancora adesso i due corridori più forti della storia del ciclismo”.

Urbano Cairo: “Quando penso a Coppi mi ricordo sempre di mia mamma – che era grande tifosa del Campionissimo. Mi fa veramente piacere aver editato questo libro. La cosa di Ennio Doris che mi è sempre piaciuta tantissimo è il suo ottimismo. È nostro partner al Giro d’Italia da ormai moltissimi anni e questo ci unisce ancora di più. 
Il Giro d’Italia è un grande veicolo per parlare del nostro Paese al mondo. È un evento sportivo visto da milioni di persone, in 198 paesi. In Italia c’è il 70% delle bellezze artistiche mondiali e grazie alle immagini della Corsa il mondo le può scoprire ed ammirare. È un Giro che mi piace molto, con tante montagne e tre cronometro particolari, e infatti molti grandi campioni sono presenti al via. Sono sicuro che sarà combattuto da domani con la cronometro che finisce al San Luca fino a quella che terminerà nell’Arena di Verona
“.

Paolo Bellino: “In questo libro c’è un pezzo della mia famiglia, noi eravamo Coppiani e leggendo il libro ho ripensato a tutti racconti di mio padre e mio nonno, quando scoprivamo l’Italia attraverso il Giro. Da allora la Corsa Rosa è cresciuta molto e la prospettiva e la speranza è che il Giro cresca ancora di più e con esso tutta l’Italia. Sport, turismo e cultura non sono elementi separati e il Giro ne rappresenta la sintesi perfetta“.

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