#Giro – Ciccone re del Mortirolo, Nibali e Carapaz mettono Roglic all’angolo

Nel freddo e nella pioggia del Mortirolo spunta un monumentale Giulio Ciccone, più forte del freddo, della pioggia e del nervosismo nei confronti del ceco Hirt. Nibali accende la fantasia salendo sulla montagna dedicata a Pantani e con la complicità di Carapaz e soci mettono in crisi Primoz Roglic

Nel freddo e nella pioggia del Mortirolo spunta un monumentale Giulio Ciccone, più forte del freddo, della pioggia e del nervosismo nei confronti del ceco Hirt. Nibali accende la fantasia salendo sulla montagna dedicata a Pantani e con la complicità di Carapaz e soci mettono in crisi Primoz Roglic

Il Mortirolo da quando è stato scoperto dalla corsa rosa è sempre stato sinonimo di spettacolo e ha sempre regalato grandi imprese. Oggi seppur la tappa fosse orfana del Passo Gavia, ha regalato un’altra giornata di grande ciclismo. Un grande ciclismo che porta la firma di Giulio Ciccone, sempre più padrone della Maglia Azzurra che non solo si è accontentato di passare per primo sul Mortirolo, ma ha saputo gestire al meglio il nervosismo e il freddo andando a cogliere il successo nella attesissima e temuta tappa che da Lovere ha portato i girini a Ponte di Legno.

Le firme in calce a questa pagina di grande ciclismo però non si limitano a quelle dell’abruzzese della Trek-Segafredo. A pieno titolo fanno bella mostra di loro anche quelle di Vincenzo Nibali e della Maglia Rosa Richard Carapaz. Il siciliano della Bahrain Merida ha acceso gli animi e la corsa effettuando un attacco nel tratto più duro del Mortirolo. Un attacco che ha cambiato fisionomia all’andamento della corsa e ha ridisegnato seppur parzialmente la Classifica Generale. L’ecuadoregno della Movistar invece, ben supportato dai compagni di squadra, Mikel Landa e Caretero su tutti, ha lasciato sfogare Nibali per poi riportarsi su di lui e con uno dei più classici “accordi di strada” hanno unito i loro comuni interessi per mettere in difficoltà un Primoz Roglic, apparso meno solido e sicuro di se. Come se quanto accaduto sul Civiglio domenica scorsa avesse incrinato le sue certezze e la sua sicurezza.

Non facciamoci prendere la mano dai giudizi lapidari e dalle sentenze dettate dall’onda emotiva. L’ex saltatore con gli sci che indossa i colori della Jumbo-Visma non è naufragato, ne tantomeno ha dovuto dire addio ai suoi “rosei” sogni di gloria. Ha mostrato però i suoi limiti, che per un prosieguo spettacolare del Giro ci auguriamo momentanei, ma soprattutto ha mostrato i limiti della sua squadra; nei momenti topici della corsa lo sloveno era da solo, e lo era anche nell’inseguimento dei “coalizzati” Nibali e Carapaz che potevano contare su “signori” gregari che rispondevano al nome di Caruso, Landa e Carretero. Da parte sua oltre che del proprio Roglic ha potuto sfruttare il lavoro della Mitchelton-Scott, che aveva ancora Hamilton e Nieve a scortare e assistere un sempre difficilmente inquadrabile Simon Yates.

Valicato lo scoglio Mortirolo la corsa rosa proseguirà il suo cammino verso Verona con una nuova Classifica Generale e la Maglia Bianca che è passata dalle spalle di Pavel Sivakov a quelle di Miguel Angel Lopez, capace oggi di tenere fin quasi al traguardo le ruote di Nibali e Carapaz, ma vittima del freddo negli ultimi 1000 metri quando ha pagato più di 20″.

• Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Richard Carapaz (Movistar Team)
• Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Arnaud Demare (Groupama – FDJ)
• Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Giulio Ciccone (Trek – Segafredo)
• Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team)

L’avvincente esito, che ha visto la vittoria di Ciccone, la salita sul podio di Hirt (Astana) e di Masnada (Androni Giocattoli-Sidermec), l’attacco di Vincenzo Nibali e la “difesa” di Richard Carapaz era stato preceduto dalla fuga di giornata che forte di 21 elementi è riuscita anche se con solo due elementi al traguardo, dimostrandosi più forte degli elementi e delle velleità battagliere dei big. In origine ne facevano parte: Amador (Team Movistar), Bidard (Ag2r La Mondiale), Cattaneo (Androni Giocattoli-Sidermec), Masnada (Androni Giocattoli-Sidermec), Pello Bilbao (Astana), Hirt (Astana), Villella (Astana), Caruso (Bahrain Merida), A. Nibali (Bahrain Merida), Schwarzmann (BOH), Owsian (CCC Team), Ventoso (CCC Team), Honoré (Deceuninck-Quick Step), Brown (Educational First), Dombrowski (Educational First), Juul Jensen (Mitchelton Scott), Nieve (Mitchelton Scott), Bouwman (Team Jumbo-Visma), Hindley (Sunweb), Ciccone (Trek-Segafredo) e Ulissi (UAE Team Emirates). Capaci di rimanere compatti fin sulle prime rampe del Mortirolo.

Dopo il traguardo nonostante il freddo la facesse da padrone, non è mancato il rito laico delle interviste e dei commenti.

Il primo a parlare è stato il vincitore di giornata, Giulio Ciccone, che con l’adrenalina a mille ha dichiarato: “Ho aspettato questa seconda vittoria di tappa per due anni. Ho urlato di gioia sul traguardo perché è stata una giornata complicata con un sacco di pioggia e freddo. Jan Hirt non voleva collaborare e c’è stato un po’ di nervosismo ma alla fine sono contento per tutto“.

Più tranquillo Richard Carapaz, che vede allontanarsi il pericolo Roglic: “La verità è che è stata una giornata molto complicata, soprattutto a causa delle condizioni climatiche e del dislivello. Come squadra abbiamo lavorato molto bene per Mikel Landa e per me. È un’altra buona giornata grazie al tempo guadagnato in Generale“.

Mario Prato

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Ordine d’Arrivo 

1 Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo 5:36:24
2 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team
3 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:01:20
4 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:01:41
5 Hugh John Carthy (GBr) EF Education First
6 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
7 Mikel Landa (Spa) Movistar Team
8 Joe Dombrowski (USA) EF Education First
9 Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida 0:01:49
10 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:02:03

Classifica Generale dopo 16 tappe   

1 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 70:02:05
2 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:01:47
3 Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma 0:02:09
4 Mikel Landa (Spa) Movistar Team 0:03:15
5 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo 0:05:00
6 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe 0:05:40
7 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:06:17
8 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 0:06:46
9 Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos 0:07:51
10 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:08:06

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