#Giro – A Terracina Pascal Ackermann più forte della pioggia…

ACKERMANN HA VINTO LA TAPPA 5 DEL GIRO D’ITALIA ROGLIC ANCORA IN MAGLIA ROSA Il campione nazionale tedesco ha vinto davanti a Gaviria e Demare.

Pascal Ackermann (Bora - Hansgrohe), vincitore di tappa a Terracina - Foto Gian Mattia D'Alberto - LaPresse

Vittoria numero due e quarto piazzamento consecutivo per Pascal Ackerman che anche nel diluvio di Terracina si è dimostrato il più veloce di tutti “Oggi ho dovuto fare un doppio sprint. Ai 250 metri dal traguardo ho dovuto frenare ma per fortuna Gaviria, che partiva in quel momento, ha finito per tirarmi la volata. Sentivo di avere tanta potenza nelle gambe. È stata una tappa difficile, tutto il giorno sotto la pioggia. Sono contento di vestire la Maglia Ciclamino e spero di continuare a vincere in questi colori“.

La quinta giornata di gara si era presentata pesante fin dal mattino, e non solo per quanto riguardava il meteo che ha flagellato la carovana rosa per i 140 km della tappa da Frascati a Terracina.

Ad appesantire il “clima” ci ha pensato l’UCI rendendo nota l’apertura di un’inchiesta nell’ambito della “Operazione Aderlass” che coinvolge tra i corridori presenti alla corsa rosa lo sloveno Kristian Koren (Bahrain-Merida) e tra i commentatori TV Alessandro Petacchi. Nel tratto di trasferimento poi ci ha pensato Tom Dumoulin ad intristire ulteriormente gli animi alzando bandiera bianca e salendo in ammiraglia. L’illusione di aver smaltito almeno in parte i postumi della caduta di ieri è svanita prima ancora che la quinta tappa passasse il km 0.

Nonostante questi preamboli comunque la tappa ha avuto un andamento regolare, anche se il maltempo, la pioggia battente, l’asfalto viscido e le numerose pozzanghere hanno complicato e non poco lo svolgimento della tappa.

L’intervento della direzione corsa di concerto con il collegio dei commissari che ha neutralizzato il circuito finale per quanto riguarda il tempo di gara, togliendo dalla bagarre finale gli uomini di classifica e quanti non avevano ambizioni di vincere la tappa, è stato accolto con sollievo da molti.

Nonostante il tempo inclemente non è mancata neanche oggi la fuga di giornata, ad affrontare la strada davanti a tutti sono stati: Flórez (Androni Giocattoli-Sidermec), Barbin e Orsini (Bardiani-Csf)), Santaromita (Nippo-Vini Fantini-Faizanè), Hamilton (Sunweb) e Ciccone (Trek-Segafredo). Quest’ultimo, forse ingannato dalla partenza in salita si era buttato nella fuga, ma scoperto che le prime salite non valevano come GpM si è sfilato facendosi raggiungere dal gruppo.

I rimasti cinque hanno proseguito di comune accordo fino alle prime rampe del GpM di Sezze, quando Louis Vervaeke in solitaria, ha provato a dare maggior spinta alla fuga, rimanendo da solo per una trentina di km.

Il gruppo ha recuperato comunque tutti i fuggitivi e al passaggio sotto il traguardo prima del circuito finale è passato compatto, fermando il tempo. Successivamente è iniziata la guerra di nervi e di forza tra i vari treni, che incuranti di pozzanghere e curve cercavano di mettere il proprio velocista nelle condizioni migliori.

Colui che sembrava lanciato verso la vittoria è stato Fernando Gaviria (Uae Team Emirates) che ha commentato “Oggi l’acqua e il freddo hanno reso la tappa molto difficile da affrontare, sono arrivato nel finale parecchio affaticato. Nonostante questo, ho dato il massimo nella volata e sono arrivato molto vicino al successo.
Il traguardo era alla fine di un rettilineo lunghissimo, sembrava non arrivare mai: riguardando la volata dopo la corsa, posso dire che, se potessi e farla, non partirei così presto, però sono analisi a posteriori, in corsa si tratta di attimi.
Peccato, ho provato a dare tutto per la vittoria, ci è mancato poco
“.

Infatti quando la ruota anteriore del colombiano sembrava tagliare il traguardo, è sopraggiunto la maglia ciclamino di Pascal Ackermann andare a cogliere il secondo successo di questo Giro. “Oggi è stato uno di quei giorni in cui mi chiedo perché ho deciso di andare in biciletta. – ha dichiarato il vincitore – Pioveva e faceva freddo, dovevamo cambiarci ogni 30 minuti. Il mio obiettivo per questo mio primo Giro è sempre stato arrivare a Verona. Sono in buona forma e ci sono ancora tappe per velocisti, senza contare i traguardi intermedi: cercherò di portare fino alla fine la Maglia Ciclamino”.

Nulla di invariato in Classifica Generale grazia anche alla neutralizzazione del circuito finale. “Prendere i tempi al primo passaggio sul traguardo è stata una decisione giusta. – sono state le parole di Primoz Roglic al 5° giorno in Rosa – Cerchiamo sempre di tenerci al sicuro, abbiamo visto ieri quali possono essere le conseguenze di una caduta. L’abbandono di Tom Dumoulin non cambia molto per me. L’unica cosa importante è che il nostro team rimanga concentrato e fare il nostro lavoro nel miglior modo possibile. Domani potrei perdere la Maglia Rosa, sembra una tappa adatta alle fughe”.

Tappa 6 – Cassino-San Giovanni Rotondo 238 km – dislivello 2.800 m
Tappa molto lunga che per i primi 190 km si svolge lungo strade a scorrimento veloce ampie e rettilinee con alcune gallerie, ma senza particolari asperità. Finale molto diverso su strade più strette e a volte usurate, dove a 30 km dall’arrivo si affronta la salita di Coppa Casarinelle che sale a tornanti con pendenze del 6-5% sul Gargano e porta a 15 km dall’arrivo.

Ultimi km
Finale ondulato e planimetricamente mosso. Si sale fino ai -6 km dall’arrivo. Si scende quindi fino ai -3 per risalire attraverso la città e affrontare l’ultima breve discesa dai -2 all’ultimo chilometro. Rettilineo finale di 1.200 m in salita 2-3% su asfalto (larghezza 7,5 m).

Mario Prato

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TopTen

1Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe3:15:44 
2Fernando Gaviria (Col) UAE Team Emirates  
3Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ  
4Caleb Ewan (Aus) Lotto Soudal  
5Matteo Moschetti (Ita) Trek-Segafredo  
6Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data  
7Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF  
8Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin  
9Giovanni Lonardi (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane  
10Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec  

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