#Giro – A Fausto Masnada la prima vittoria italiana, Valerio Conti nuova Maglia Rosa

A San Giovanni Rotondo Fausto Masnada fa sua la tappa, Valerio Conti indossa la Maglia Rosa e Giovanni Carboni la Maglia Bianca, con Giulio Ciccone sempre in Maglia Azzurra e Pascal Ackermann in Maglia Ciclamino. La frazione è stata caratterizzata da una fuga da lontano e ha visto il gruppo dei migliori a oltre sette minuti.

Foto LaPresse

A San Giovanni Rotondo Masnada fa sua la tappa, Conti indossa la Maglia Rosa e Carboni la Maglia Bianca, con Ciccone sempre in Maglia Azzurra e Ackermann in Maglia Ciclamino. La frazione è stata caratterizzata da una fuga da lontano e ha visto il gruppo dei migliori a oltre sette minuti.

L’ultimo italiano a vincere una tappa al Giro d’Italia era stato Elia Viviani ad Iseo lo scorso 23 maggio, l’ultimo italiano a conquistare la Maglia Rosa fu Vincenzo Nibali il 28 maggio del 2016 a S. Anna di Vinadio.

Oggi bisogna riaggiornare gli almanacchi. Fausto Masnada, Androni Giocattoli-Sidermec si è imposto nella sesta tappa, da Cassino a San Giovanni Rotondo, mentre Valerio Conti, il laziale della Uae Team Emirates che era con lui è la nuova Maglia Rosa. Dopo tre anni il simbolo del ciclismo italiano torna così a coprire le spalle di un corridore di casa nostra. Il primo a parlare è stato Masnada che ha così commentato: “Sono molto contento di questo successo. Sapevo che oggi la fuga poteva arrivare. Sono venuto al Giro con una buona forma; l’obiettivo della nostra squadra era quello di provare a vincere una tappa, sono felice di esserci riuscito oggi”. Dello stesso tenore le parole di un felice ed emozionato Conti: “Oggi volevo provare a vincere e prendere la Maglia Rosa ma Fausto Masnada ha dimostrato di essere un corridore veramente forte. Sono molto contento di quello che ho ottenuto. Per un corridore italiano è fantastico. Questa è la prima volta in cui mi trovo in testa ad una corsa a tappe. Sono emozionato”.

Che la tappa fosse destinata ad un finale simile era facilmente intuibile. La Maglia Rosa Primoz Roglic, aveva più volte manifestato l’intenzione di scaricarsi momentaneamente della responsabilità di indossarla, In previsione anche delle caratteristiche del tracciato odierno giudicato da tutti adatto alle fughe.

Fuga nata dopo più di un’ora di corsa grazie alle buone intenzioni e ai comuni interessi di tredici ben assortiti attaccanti, i loro nomi:
José Rojas, Andrey Amador (Movistar), Nans Peters (Ag2r La Mondiale), Pieter Serry (Deceuninck-QuickStep), Ruben Plaza (Israel Cycling Academy), Nicola Bagioli (Nippo-Fantini-Faizanè), Valerio Conti (UAE Team Emirates), Fausto Masnada (Androni-Sidermec), Giovanni Carboni (Bardiani-CSF), Valentin Madouas (Groupama-FDJ), Sam Oomen (Team Sunweb), Amaro Antunes (CCC Team), Nicola Conci (Trek-Segafredo).

Le situazioni di gara si sono subito stabilizzate, con i fuggitivi a condurre d’amore e d’accordo la gara e con il plotone guidato dalla Jumbo-Visma che procedeva alla velocità di crociera necessaria a tenere i fuggitivi a una distanza di sicurezza.

Ad una trentina di Km al termine, in prossimità cioè del GpM di Coppa Casarinelle la coppia Masnada-Conti si è involata verso il traguardo andando a cogliere per entrambi il loro obiettivo.

Buona prova anche per Giovanni Carboni, quinto sul traguardo e nuova Maglia Bianca grazie al secondo posto in Classifica Generale.

Il vincitore di della Tappa, Fausto Masnada, è il terzo “Fausto” a vincere una tappa al Giro. Prima di lui c’erano riusciti, Fausto Coppi e Fausto Bertoglio, entrambi vincitori anche della Classifica Generale.
In seno alla squadra invece quella ottenuta oggi è la 19esima vittoria di tappa per la squadra di Gianni Savio. La prima fu vinta dal venezuelano Leonardo Sierra ad Aprica nel 1990 e l’ultima da Roberto Ferrari a Montecatini Terme nel 2012. Il vincitore di tappa Fausto Masnada ha dichiarato: “C’è voluta un’ora e mezza prima che la fuga andasse, il ritmo in gruppo era pazzesco. Fortunatamente ero al posto giusto quando finalmente è partita la fuga, poi abbiamo collaborato tutti. C’erano diversi passisti forti nel primo gruppo e sapevo che avrei dovuto fare la differenza in salita perché lo sprint non è il mio forte. Valerio Conti ha capito che dovevamo attaccare sull’ultima salita, poi siamo andati insieme fino al traguardo. Oggi ho ottenuto qualcosa che non mi aspettavo e questo mi rende entusiasta”.

La Maglia Rosa Valerio Conti ha dichiarato: “Sapevo che Roglic voleva lasciare la Maglia Rosa a qualcun altro ma lo sapeva tutto il gruppo. In molti hanno provato ad andare in fuga, è stata dura all’inizio. Fausto Masnada oggi era più forte di me. Per un italiano, la Maglia Rosa è la cosa più bella del mondo. Cercherò di tenerla il più a lungo possibile finché le mie gambe e il mio cuore me lo permetteranno”.

@LaGiornataSportiva.It/Mario Prato

LE MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da EnelValerio Conti (UAE Team Emirates) 
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da SegafredoPascal Ackermann (Bora – Hansgrohe)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca MediolanumGiulio Ciccone (Trek – Segafredo)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da EurospinGiovanni Carboni (Bardiani CSF)

Tappa 7 – Vasto-L’Aquila 185 km – dislivello 2.400 m

Tappa abbastanza mossa. Prima parte lungo il mare fino a Ortona per poi affrontare tutta una serie di ondulazioni nell’entroterra (tra le altre le salite di Ripa Teatina e Chieti). Unico GPM le Svolte di Popoli prima dell’altopiano abruzzese che porta a l’Aquila. Dopo il GPM si raggiunge L’Aquila per strade diritte e in leggera pendenza attraversando nel finale le zone colpite dal terremoto dell’aprile 2009.

Ultimi km
Si lascia la ss.17 ai -9 km dall’arrivo e si affronta la salita di via della Polveriera con pendenze attorno al 5-6% e punte del 9%. Discesa in città verso il Castello e passaggio cittadino articolato fino ad affrontare l’ultima discesa (in parte all’interno dell’abitato) che termina con una svolta secca verso destra ai 2 km dall’arrivo. A 1.500 m la strada inizia a salire. L’ultimo km ha una pendenza attorno al 7% con una punta dell’11% poche centinaia di metri prima di immettersi nel rettilineo finale. La retta di arrivo misura 450 m (larghezza 7 m) in ascesa al 7% su asfalto.

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