Cesare Benedetti trionfa al Giro d’Italia

Nella dodicesima tappa da Cuneo a Pinerolo primo successo in carriera per il corridore trentino e per la neonata High Quality Sport Management

Foto: LaPresse

CESARE BENEDETTI TRIONFA AL GIRO D’ITALIA


Nella dodicesima tappa da Cuneo a Pinerolo primo successo in carriera per il corridore trentino e per la neonata High Quality Sport Management A quasi 32 anni Cesare Benedetti è riuscito finalmente a conquistare il primo successo in carriera e lo ha fatto in quello che per un ciclista italiano è forse il contesto di massimo prestigio che si possa chiedere, il Giro d’Italia: dopo dieci stagioni da professionista per i capitani della squadra, l’atleta trentino recentemente legatosi alla neonata agenzia High Quality Sport Management ha trionfato nella dodicesima tappa della corsa rosa, una frazione di 158 chilometri da Cuneo a Pinerolo, due località che hanno scritto pagine epiche della storia del ciclismo. «È una giornata fantastica ed emozionante per me, l’aspettavo dal primo giorno in cui ho visto dal vivo il Giro d’Italia e ho iniziato a sognare di diventare un ciclista professionista: ero già felice per i successi della squadra nelle scorse tappe, adesso posso celebrare anche un mio successo personale» ha dichiarato al termine della corsa Cesare Benedetti.

La dodicesima tappa del Giro d’Italia 2019 è stata caratterizzata da una fuga di 25 atleti che è riuscita a partire di forza dopo circa 15 chilometri di gara: «Avevamo pianificato prima del via che se fosse partito un gruppo abbastanza grande avrei dovuto provare ad entrare, e così è stato. Sulla salita decisiva della tappa sono stato costretto a perdere qualcosa dai primi, ma mi sono gestito e sono riuscito a rientrare in discesa» ha analizzato Benedetti. La dura ascesa di Montoso, un terreno di certo non adattissimo alle caratteristiche del corridore della Bora-Hansgrohe, lo ha visto scollinare a pochi secondi dai primi per poi riuscire a tornare sotto in una discesa veloce e ricca di curve.

Lo stesso copione si è poi ripetuto negli ultimi tre chilometri con un durissimo strappo di 500 metri in pavé dove ancora una volta, con grande intelligenza tattica, Cesare Benedetti ha ceduto pochi secondi ma conservando qualche energia per quando la strada sarebbe diventata a lui più favorevole: «In questo momento ho pensato che magari i tre che avevano attaccato avrebbero potuto guardarsi, studiarsi e rallentare: io non mi sono mai dato per vinto e così da dietro siamo tornati in gioco in tempo per la volata. Forse sono partito un po’ troppo presto, anche perché c’era un po’ di vento contrario, ma per fortuna le gambe hanno risposto bene. Di solito lavoro per i miei compagni, oggi ho avuto libertà per provarci in fuga e sono molto contento per questa vittoria».

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