Roubaix, Baschi e Ardenne protagonisti a Sui Pedali Magazine

Il secondo appuntamento di aprile del talk-show “Sui Pedali Magazine” ha rappresentato la linea di demarcazione tra le classiche del pavè e quelle delle Ardenne

Il secondo appuntamento di aprile del talk-show “Sui Pedali Magazine” ha rappresentato la linea di demarcazione tra le classiche del pavè e quelle delle Ardenne.
Grazie alla presenza in studio dei dirigenti del team Maltinti Lampadari-Banca di Cambiano, rispettivamente Renzo Maltinti e Lorenzo Parenti che hanno affiancato nelle vesti di opinionisti l’ex professionista Simone Antonini, la discussione è sfociata anche nel contesto dilettantistico.
Le colonne portanti della discussione hanno rappresentato comunque l’analisi della Parigi-Roubaix di domenica scorsa e l’avvincente Giro dei Paesi Baschi, una tra le più autorevoli brevi gare a tappe del calendario che quest’anno, grazie anche all’intelligente condotta di gara del team Astana, ha visto il successo del basco Ion Izagirre Insausti. Davvero molto gentile il trentenne corridore nato a Ormaizteg ad accettare l’invito e a confrontarsi in diretta telefonica con il conduttore Roberto Sardelli e tutti gli altri ospiti presenti in studio. Nel corso del suo intervento Izagirre ha raccontato come l’Astana sia stata perfetta nella condotta di gara, come perfetta è stata anche la sintonia con il compagno di squadra Jakob Fuglsang, che ha contribuito in modo determinante nel pilotarlo verso il più prestigioso successo della sua carriera. Nel corso dell’intervista il corridore spagnolo ha parlato anche dell’ottima prestazione svolta dal team Bora-Hansgrohe che fino all’ultimo è sempre stato protagonista con gli ottimi Maximilian Schachmann – vincitore di tre tappe – e Emanuel Buchmann che proprio nell’ultima frazione ha dovuto cedere la maglia di leader a Izagirre.
Il tema delle classiche delle Ardenne è stato affrontato nella seconda parte della puntata con un ex corridore che su queste strade ha compiuto grandi imprese, andando a scrivere il suo nome negli albi d’oro della Freccia Vallone, Amstel e Liegi.
Dalla sua Pescara è intervenuto telefonicamente Danilo Di Luca, che oltre a raccontare i suoi trascorsi su queste classiche che amava in modo particolare, si è confessato attento anche oggi a seguire questi importanti appuntamenti del calendario. Nel corso del suo intervento l’ex atleta di Spoltore ha parlato della sua nuova attività di realizzare bici con una linea personalizzata e ben definita.

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