PRESENTATA LA 52^ EDIZIONE DEL GRAN PREMIO BADOERE

PRESENTATA LUNEDI’ SERA LA 52^ EDIZIONE DEL GRAN PREMIO BADOERE IN PROGRAMMA MERCOLEDI' PRIMO MAGGIO. OSPITE D'ONORE SILVIO MARTINELLO. PREMIATO LUIGI TELVE

Il Gran Premio Badoere - Foto Coppola

PRESENTATA LUNEDI’ SERA LA 52^ EDIZIONE DEL GRAN PREMIO BADOERE IN PROGRAMMA MERCOLEDI’ PRIMO MAGGIO.
OSPITE D’ONORE SILVIO MARTINELLO. PREMIATO LUIGI TELVE

  “Per noi il ciclismo è una festa, un condensato di emozioni, di passione, di voglia di stare insieme e di orgoglio” e “il Primo maggio a Badoere è il giorno delle associazioni che a titolo gratuito si prodigano per riuscire a dare emozioni. E’ la festa della gente”. A rilevarlo è stato nella serata di lunedì 29 aprile il sindaco di Morgano, in provincia di Treviso, in occasione della presentazione della 52^ edizione del Gran Premio Badoere, la prestigiosa corsa riservata agli juniores in programma mercoledì primo maggio.

  La manifestazione si è svolta all’interno dell’ex chiesetta di Sant’Antonio (edificata nel 1645) alla presenza dei maggiori rappresentanti del pedale tra i quali i presidenti della Federciclismo del Veneto, Igino Michieletto e dell’Alto Adige/Sudtirol, Antonio Lazzarotto. Ospite della serata è stato l’ex campione olimpico Silvio Martinello. La cerimonia, preparata anche in occasione della Mostra dell’Asparago di Badoere IGP, ha rappresentato un importante momento di aggregazione accompagnato dall’esposizione di biciclette d’altri tempi preparata da i fratelli Renosto.

  “Due anni fa abbiamo tenuto a battesimo la 50^ edizione de Gran Premio Badoere – ha proseguito il sindaco – e se siamo arrivati al 52° anno lo dobbiamo grazie ad un lavoro di squadra degli amici del Centro Sportivo Libertas Scorzè, dell’Unione Cicloturistica Montebelluna, del Gruppo Ciclistico, del Calcio Badoere, della Protezione Civile, della Polizia Locale e della Pro Loco”.

  Ad illustrare il percorso della gara, che nell’edizione del 2019 si presenta con alcune novità di rilievo, è stato Igino Michieletto che era affiancato dal presidente del Centro Sportivo Libertas Scorzè, Mario Pollon e dal responsabile del settore ciclismo, Danilo Michieletto. “Per noi che da cinque anni collaboriamo all’organizzazione della gara – ha ricordato il presidente del Comitato Veneto – è motivo di onore e di orgoglio proseguire il lavoro avviato da oltre mezzo secolo da grandi amici come Orlando Guerra, Roberto Voltan e Rino Gobbato e prosegue grazie a persone che si adoperano con passione e operano dietro le quinte”.

  Il 52° Gran Premio Badoere è stato preparato su un circuito di 13,6 km che sarà ripetuto 9 volte per complessivi 122,4 km con partenza e arrivo in Piazza Indipendenza, conosciuta come “La Rotonda”. Il tracciato del 2019, molto tecnico, è stato modificato rispetto a quello delle precedenti edizioni e dotato quindi di due tratti che potrebbero fare la differenza disposti a pochi chilometri dal traguardo. Alla corsa sono iscritti oltre 160 concorrenti con due squadre in rappresentanza della Slovenia.

  “Sono onorato e legato al Premio Rotonda di Badoere – ha osservato Antonio Lazzarotto nel portare il saluto del ciclismo Altoatesino – e sono certo che la gara di giovedì sarà una grande festa che contribuirà a scrivere un’altra bella pagina di storia del ciclismo italiano”.

  A rivolgere gli auguri ai corridori e agli organizzatori è stato Silvio Martinello che si sta preparando ad affrontare la nuova esperienza come commentatore radiofonico di RaiSport del 102° Giro d’Italia. Il campione padovano intervistato dal conduttore della cerimonia, Mario Guerretta, ha evidenziato l’ottimo momento che sta vivendo in avvio di stagione il ciclismo italiano tra i prof. caratterizzato dalla “perla” di Alberto Bettiol al Giro delle Fiandre e da Marta Bastianelli nella stessa gara riservata al settore femminile e dall’ottima prova offerta alla Liegi-Bastogne-Liegi da Davide Formolo. Momento che dovrà essere confermato con il Giro d’Italia.

  “Sarà un Giro molto impegnativo soprattutto nella seconda parte – ha precisato Martinello – con diversi passi alpini a oltre  2000 metri di altitudine e che si risolverà negli ultimi dieci giorni. Ci presentiamo la ‘carta vincente’ Vincenzo Nibali che ha la possibilità di eguagliare il numero dei successi definitivi ottenuti al Giro dal mitico Felice Gimondi (1967, 1969 e 1976 n.d.r.). Ci sono tutti i presupposti per poter regalare grandi soddisfazioni agli italiani senza dimenticare che ci sono corridori come Giani Moscon e Davide Formolo che potrebbero mettersi in bella mostra. Fare previsioni in questo momento è difficile ma a rincuorarmi è che dopo i momenti difficili vissuti dal nostro ciclismo stanno giungendo ora segnali positivi”. “La mia al Giro sarà una nuova esperienza – ha concluso – . Sono stati carini e convincenti ad affidarmi questo incarico e ho accettato questa nuova sfida. Spero solo di non far fare una brutta figura ad una squadra collaudata”.

  La serata è proseguita con la cerimonia di premiazione dell’ex corridore e cittadino illustre di Badoere di Morgano, Luigi Telve, classe 1935. A consegnargli il riconoscimento è stato il sindaco Rostirolla. “Ho sempre avuto una grande passione per il ciclismo – ha raccontato Telve – e uno dei momenti più belli della mia vita è stato quando nel 1950 i mie genitori, che erano contadini, mi regalarono la bici che era il mio sogno. La mia età non mi impedisce ancora ora di andare in bicicletta e posso affermare con orgoglio che ne sono ben 75 gli anni che la uso e non sono ancora stanco di andarci.

  Telve, che festeggerà il compleanno il 29 agosto, ha raccontato che tra i momenti più significativi legati alla passione per il ciclismo  “l’avventura su pista a Fiorenzuola quando in quell’occasione incontrai Magni che mi vide con una bici che non era adatta alle mie caratteristiche e mi disse: ‘come fai a correre con quella bici’ e me ne regalò una nuova e più adatta con la quale mi classificai secondo in gara”. Luigi Telve mercoledì 1 maggio sarà lo starter del 52° Gran Premio Badoere al fianco del sindaco Rostirolla. La cerimonia è stata conclusa da i ringraziamenti rivolti ai fratelli Renosto che si sono adoperati nella realizzazione della accurata mostra.

Francesco Coppola

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