La Androni-Sidermec con Fausto Masnada interrompe la serie Sky al Tour of the Alps

Fausto Masnada andando all'attacco quando mancavano 1,5 Km alla conclusione ha regalato all'Androni Giocattoli-Sidermec una splendida affermazione nella terza tappa del Tour of the Alps. Il russo Pavel Sivakov (Team Sky) ha conservato la maglia di leader della Classifica Generale

Fausto Masnada a Baselga di Pinè (Pentaphoto)

Ci è voluto il coraggio e la freddezza di Fausto Masnada per interrompere la serie di vittorie del Team Sky, che comunque continua a condurre la Classifica con Pavel Sivakov.

Complimenti alla squadra e in particolare a Fausto Masnada, che ha meritato la vittoria correndo con determinazione e nel finale con grande acume tattico” Con queste parole il Team Manager della Androni Giocattoli-Sidermec, Gianni Savio, ha commentato quanto appena compiuto dal “suo” Fausto Masnada nella terza tappa del Tour of the Alps. Sua prima vittoria dentro ai confini nazionali.

Era la tappa più breve del lotto programmato quest’anno dagli organizzatori del GS Alto Garda. Ma lungo i 106,3 km che da Salorno hanno portato a Baselga di Pinè, le emozioni non sono mancate, anche grazie ad un dislivello importante.

La corsa era subito entrata nel vivo grazie alla fuga di dodici coraggiosi, ovvero: Antonio Nibali (Bahrain-Merida), Manuele Boaro (Astana Pro Team), Evgeny Shalunov (Gazprom Rusvelo), Elie Gesbert (Team Arkea Samsic), Nicola Bagioli (Nippo-Vini Fantini-Faizané), Carlos Julian Quintero (Manzana Postobon), Francesco Gavazzi (Androni Giocattoli-Sidermec), Nicolau Beltran (Caja Rural Seguros RGA), Fernando Barcelo Aragon (Euskadi- Murias), Simone Velasco (Neri Sottoli-Selle Italia-Ktm) Michele Corradini e Marco Tizza (Nazionale Italiana). Il loro vantaggio è sempre stato tenuto sotto i tre minuti da parte del gruppo, ma è stato solo nell’ascesa verso Baselga che l’ultimo reduce, Gesbert, è stato ripreso dal ritmo dettato da Bahrain e Sky e anche dalla Ag2R La Mondiale. I francesi sono però usciti di scena nel finale, mentre i motivati Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida) e Rafal Majka (Bora-hansgrohe) hanno fatto la loro parte nel cercare di mettere in difficoltà il leader, trovando Chris Froome, nel ruolo di “tutore”della giovane accoppiata Sivakov – Geoghegan Hart. L’azione dell’italiano e del polacco ha ottenuto però l’effetto di scremare e di molto il plotone. In prossimità di Baselga di Pinè infatti erano solo una decina che avrebbero potuto giocarsi la tappa. Fausto Masnada però ha anticipato tutti, involandosi verso il traguardo in totale solitudine, riportando così un italiano sul primo gradino del podio dopo due anni. “Quella di oggi è una vittoria pesante,” esordisce Masnada, “ed il primo successo in Italia, per di più con questo parterre, è davvero speciale. Sapevo di stare bene, oggi il compito mio e di Mattia Cattaneo era quello di attendere e cercare di giocare le nostre carte nel finale, e così abbiamo fatto. Nella parte centrale della salita, con gli attacchi di Majka e Nibali, avevo perso qualche metro, ma sono riuscito a rientrare di passo e trovare, alla fine, il tempismo perfetto. Il sogno da realizzare adesso è una vittoria di tappa al Giro d’Italia: ora mi sono sbloccato, so che realizzarlo è possibile.
Confermate tutte le quattro maglie di leader: Pavel Sivakov è rimasto titolare delle maglie ciclamino e bianca, mentre Samitier (Euskadi-Murias) e Kuen (Vorarlberg-Santic) hanno difeso rispettivamente la maglia verde e bianca.

Dopo aver difeso anche grazie ad un superlativo Chris Froome la propria maglia Ciclamino Pavel Sivakov ha così commentato “Se ci penso è incredibile, Non soltanto ho avuto un quattro volte vincitore del Tour de France come gregario di lusso, ma Chris è per me una costante fonte di consigli, anche su come gestirmi in gara. E’ stato lui in più occasioni ad invitarmi alla calma e a non rispondere agli attacchi: la mia squadra ha fatto un lavoro eccellente, e anche nel finale non sono mai stato eccessivamente sotto pressione.”

La tappa odierna ha registrato anche due squalifiche. Marco Canola (Nippo-Vini Fantini-Faizanè) e Simone Ravanelli (Nazionale Italiana) hanno affrontato male una rotonda ormai giunti Baselga di Pinè e la loro manovra è stata giudicata un taglio di percorso e sanzionata con la squalifica di entrambi.

Domani, giovedì, la quarta tappa prevede porterà il gruppo da Baselga di Piné a Cles Per un totale di 134km in territorio trentino, con molte e impegnative difficoltà. Verranno affrontate nell’ordine la Forcella di Brez (5,9 km al 10,2% di pendenza media), il Passo Predaia (10 km al 7,5% di pendenza), a solo 19 km dal termine, e infine lo strappo della “Pontara” ad appena 3.000 metri dall’arrivo.

@LaGiornataSportiva/Mario Prato

TopTen:

1Masnada FaustoAndroni Giocattoli – Sidermec2:58:09
2Geoghegan Hart TaoTeam Sky0:04
3Majka RafałBORA – hansgrohe,,
4Nibali VincenzoBahrain Merida,,
5Cataldo DarioAstana Pro Team,,
6Vlasov AleksandrGazprom-RusVelo,,
7Sivakov PavelTeam Sky,,
8Hirt JanAstana Pro Team,,
9Thalmann RolandTeam Vorarlberg Santic,,
10Cattaneo MattiaAndroni Giocattoli – Sidermec,,

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