Inizio con il botto al Tour of the Alps. La prima tappa va a Geoghegan Hart

Tao Geoghegan Hart si è aggiudicato la prima tappa del Tour of the Alps, 144 Km con partenza e arrivo a Kufstein (Austria). Il 24enne britannico ha avuto la meglio su Alex Aranburu (Caja Rural) e sull'elvetico Roland Thalmann (Team Voralberg)

La gioia di Tao Geoghegan Hart sul traguardo di Kufstein (Credits: Pentaphoto)

Se il buongiorno si vede dal mattino, questo Tour of the Alps sarà teatro di interessanti battaglie sportive. Astana, Sky Bora-Hansgrohe e Bahrain-Merida non solo si sono fatte carico di fare la corsa, ma hanno mandato in prima fila buona parte dei gran nomi che compongono i loro roster. La vittoria di Tao Geoghegan Hart rischia di passare così in secondo piano visto l’allungo di Vincenzo Nibali, l’inseguimento portato con successo dell’Astana, e l’ennesima dimostrazione di essere compatti e mentalizzati al risultato del Team Sky. Il podio di giornata è stato occupato oltre che dal giovane velocista del Team Sky anche da Alex Aranburu (Caja Rural – Seguros RGA) e Roland Thalmann (Team Vorarlberg Santic). Da segnalare anche il sesto posto di Chris Froome.

Ha preso il via con tutti i crismi il Tour of the Alps numero 43. La corsa a tappe evoluta dal Giro del Trentino e che grazie alla sua nuova dimensione transazionale ha acquisito un risalto internazionale. Prove ne è l’elenco partenti e le ambizioni dei bei nomi presenti. Ambizioni già suffragate dai fatti fin dalle prime battute.

Dopo quanto fatto vedere oggi da Astana, Bahrain-Merida, Bora-Hansgrohe e Team Sky passa in secondo piano tutto il bello portato a termine dalle altre compagini presenti.

Sede della prima tappa della corsa organizzata dal GS Alto Garda era Kufstein, secondo centro del Tirolo per importanza e già sede di partenza nella prima tappa dell’edizione 2017. Tappa vinta da Michele Scarponi, alla sua ultima vittoria prima del tragico incidente che lo ha visto vittima durante un allenamento.

Tornando all’oggi, da segnalare la fuga di quattro coraggiosi che rispondevano al nome di Matthias Krizek (Team Felbermayr-Simplon Wels) che ha conquistato la maglia rossa dei traguardi intermedi, Patrick Gamper (Tirol KTM), Maximilian Kuen (Team Voralberg-Santic) e il rumeno Emil Dima (Giotti Victoria) che ha conquistato entrambi i Gpm in programma. Interessante anche una sortita di Simone Velasco (Neri Sottoli-Selle Italia-KTM), sulla falsariga di quanto fatto vedere al suo ultimo trionfale Laigueglia. La cosa che però più di tutte ha scaldato l’entusiasmo degli appassionati è stato l’attacco di Vincenzo Nibali che approfittando di una delle tante salite presenti oggi, ha fatto esplodere la corsa portandosi dietro il già molto attivo in precedenza Sivakov il britannico Geoghegan Hart e Rafal Majka. Una azione che sembrava destinata a miglior fortuna. Il gruppo o meglio quello che ne era rimasto non ha lasciato molta libertà ai quattro e si è così arrivati alla volata finale che ha premiato Tao Geoghegan Hart davanti allo spagnolo Alex Aranburu (Caja Rural – Seguros RGA) e allo svizzero Roland Thalmann (Team Vorarlberg Santic) saliti con lui sul podio di giornata. Hanno completato la TopTen: Pello Bilbao (Astana Pro Team), Nikita Stalnov (Astana Pro Team), Chris Froome (Team Sky), Aleksandr Vlasov (Gazprom-RusVelo), Rafał Majka (BORA – hansgrohe), Giovanni Carboni (Bardiani – CSF) e Dayer Quintana (Neri Sottoli – Selle Italia – KTM). Ottime prove anche per gli italiani Mattia Cattaneo (11°), Davide Gabburo (12°), Simone Ravanelli (sedicesimo) e il già citato Vincenzo Nibali (17°).

Il vincitore, alla sua prima da professionisti ha così commentato la tappa: “In realtà da dilettante ho vinto gran parte delle mie corse in arrivi di gruppo ristretti, quindi nel complesso non mi sorprende che la “prima” da professionista sia arrivata così,” ha dichiarato il 24enne Londinese.

Il Team Sky ha disputato un’ottima corsa oggi, con Leonardo Basso impegnato a controllare la corsa fin dai primi chilometri, mentre gli altri cinque componenti sono riusciti a concludere nel primo gruppo. In realtà, oggi avevamo tante opzioni – avrei potuto vincere io, Pavel o Froomey. E’ stato bello riuscire finalmente a vincere con la maglia del Team Sky, soprattutto visto che questa gara è l’ultima occasione per farlo.”

Sono già concentrato sui prossimi giorni: ho la maglia di leader, e naturalmente mi piacerebbe tenerla. Ma questa è una corsa aperta, esplosiva ed imprevedibile, come abbiamo visto oggi” .

La tappa di domani si preannuncia molto impegnativa, sia sotto l’aspetto tecnico, sia sotto quello meteorologico. Le previsioni infatti hanno annunciato pioggia e freddo  come compagni di strada. La partenza sarà fissata a Reith im Alpbachtal con conclusione in Alto Adige a Scena. Il tracciato prevede il GPM di Tulfes e successivamente l’ascesa al Passo di Monte Giovo, lunga 15 chilometri e con pendenze che non scenderanno mai sotto il 7%. Anche il finale non sarà certo tranquillo. Prima dello striscione finale i ciclisti affronteranno uno strappo con pendenze oltre il 10% negli ultimi 500 metri.

TOP TEN

1 Tao Geoghegan Hart (GBr) Team Sky 3:30:48
2 Alex Aranburu (Spa) Caja Rural-Seguros RGA
3 Roland Thalmann (Swi) Team Vorarlberg Santic)
4 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
5 Nikita Stalnov (Kaz) Astana Pro Team
6 Chris Froome (GBr) Team Sky
7 Aleksandr Vlasov (Rus) Gazprom–Rusvelo
8 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe
9 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF
10 Dayer Quintana (Col) Neri Sottoli–Selle Italia–KTM

CLASSIFICA GENERALE

1 Tao Geoghegan Hart (GBr) Team Sky 3:30:38
2 Alex Aranburu (Spa) Caja Rural-Seguros RGA 0:00:04
3 Roland Thalmann (Swi) Team Vorarlberg Santic) 0:00:06
4 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:00:10
5 Nikita Stalnov (Kaz) Astana Pro Team
6 Chris Froome (GBr) Team Sky
7 Aleksandr Vlasov (Rus) Gazprom–Rusvelo
8 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe
9 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF
10 Dayer Quintana (Col) Neri Sottoli–Selle Italia–KTM

@LaGiornataSportiva/Mario Prato

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