INAUGURATA LA NUOVA PISTA CICLABILE TRA ASSEGGIANO E VIA MIRANESE

INAUGURATA LA NUOVA PISTA CICLABILE TRA ASSEGGIANO E VIA MIRANESE: 2,4 CHILOMETRI COLLEGATI ALLA RETE CICLOPEDONALE COMUNALE

INAUGURATA LA NUOVA PISTA CICLABILE TRA ASSEGGIANO E VIA MIRANESE: 2,4 CHILOMETRI COLLEGATI ALLA RETE CICLOPEDONALE COMUNALE

  E’ stata inaugurata nella mattinata di lunedì 29 aprile la pista ciclabile realizzata sul tracciato dell’ex ferrovia Venezia-Trento (Valsugana). Il percorso, lungo 2,4 chilometri e largo 3,5 metri, rivestito di asfalto drenante, collega Asseggiano a via Miranese. Un progetto atteso da molti anni dalla cittadinanza, che ha partecipato alla cerimonia insieme al sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro e a una nutrita rappresentanza della Giunta Comunale: l’assessore ai Lavori pubblici, alla Mobilità e Trasporti, all’Ambiente, alla Coesione Sociale e alla Sicurezza Urbana. All’appuntamento hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Municipalità di Chirignago e Zelarino e numerosi consiglieri comunali e di Municipalità.

  All’inaugurazione erano presenti anche i volontari della Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) e i piccoli studenti della scuola primaria Povoledo di Asseggiano, con i loro insegnanti, che da diversi anni sono coinvolti nei progetti del Comune di Venezia sulla mobilità sostenibile, come ad esempio quello denominato “La mia scuola va in classe A”.

  Il nuovo percorso ciclopedonale, finanziato per 300mila euro con fondi regionali e altrettanti con risorse PonMetro, è stata realizzato in un anno esatto. Nel mese di dicembre del 2017 RFI ha consegnato ufficialmente le aree della vecchia ferrovia della Valsugana, nel tratto finale della linea, che da Asseggiano punta dritto alla stazione di Mestre attraversando l’abitato di Chirignago e della Gazzera. L’intervento ha previsto la realizzazione di un percorso spazioso e sicuro, non solo per le biciclette, ma anche per i pedoni, con attività di pulizia dalla selva degli alberi che negli anni erano cresciuti disordinatamente, quasi a creare una giungla. Sono stati recuperati i fossati, risagomandoli, sono stati posizionati cavidotti e pozzetti per la fibra ottica e studiati gli incroci per garantire la massima sicurezza nei nove punti d’ingresso. In via Risorgimento è stato inoltre posizionato un semaforo a chiamata.

  La nuova opera, aperta al pubblico dallo scorso Natale, è stata completata negli ultimi mesi con l’impianto di illuminazione, costato 72mila euro, perché fosse sicura anche nelle ore serali. Sono stati recuperati 47 pali ferroviari, memoria storica dell’ex Valsugana, trasformati in punti luce. Con materiale di recupero sono state realizzate anche le panchine allestite lungo la ciclabile.

  “La pista – ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici, ringraziando tutti i tecnici della Direzione comunale – è stata realizzata rispettando i criteri ambientali con materiali compatibili in questo contesto e senza sprechi. La stessa attenzione verrà utilizzata per gli altri percorsi della rete ciclabile comunale in via di realizzazione: sulla pista di via Altinia, che la settimana prossima sarà conclusa, su quella che collegherà via Torino al parco di San Giuliano passando davanti a Forte Marghera (i cui lavori partiranno fra un mese) e nei percorsi che collegheranno la Gazzera a Zelarino e poi fino al fiume Dese e al Terraglio”.

  “Questa pista è dedicata a voi – ha aggiunto il primo cittadino rivolto agli scolari – perché è il risultato del risparmio dei vostri genitori e delle tasse che vengono pagate, utilizzate per migliorare la vita delle persone. Se non si risparmia e non si efficienta, le belle idee restano solo sogni. Quest’opera è realizzata con i soldi dei cittadini, con il lavoro degli operai e la inauguriamo perché anche questo luogo senta la dignità di essere a Venezia e l’attenzione che per troppo tempo, ingiustamente, non è stata data alle periferie. Troppe volte ci dimentichiamo che i bambini ci ascoltano. A loro dobbiamo dire: siate creativi perché Venezia è la città del futuro. Agli adulti il compito di fare le cose, dimostrando che siamo una comunità, per lasciare alle nuove generazioni una città migliore”.

F.C.

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