“Fuori Corsa”: Il trionfo di Bettiol al Fiandre, le speranze di Filippo Ganna verso la Roubaix

È stato bello ripercorre e commentare nel corso del talk-show “Fuori Corsa”, la fantastica galoppata di Alberto Bettiol di domenica scorsa

È stato bello ripercorre e commentare nel corso del talk-show “Fuori Corsa”, la fantastica galoppata di Alberto Bettiol di domenica scorsa, che lo ha portato alla conquista del Giro delle Fiandre. Un’analisi alla quale, oltre agli ospiti presenti in studio, si è aggiunto in via telefonica anche chi quella galoppata, l’ha raccontata in diretta dai microfoni RAI. Quell’Alessandro Ballan che, gioco del destino, era stato l’ultimo corridore italiano a conquistare la Ronde, nell’ormai remota stagione 2007.
Un coro unanime di giudizi che, per quanto il successo del corridore venticinquenne in forza al team EF Education First abbia costituito almeno in parte una lietissima sorpresa, resta il fatto del suo inconfutabile gesto atletico che nel momento topico, certamente quello più atteso della corsa – l’Oude Kwaremont – è riuscito a fare il vuoto per lanciarsi in un volo planare verso il traguardo di Oudenaarde. Come unanime è stato il giudizio di tutti i commentatori nell’affermare che un successo al Fiandre dopo una corsa impegnativa e tirata, alla soglia dei 270 Km, non può che mettere in luce le indiscutibili doti di fondo del giovane Bettiol.
Sempre in tema di giovani, nella seconda parte della puntata è stato coinvolto telefonicamente Filippo Ganna; molto atteso per la Roubaix di domenica prossima. Il corridore nato a Verbania 22 anni fa, due volte iridato su pista nell’inseguimento, ha dato l’impressione nel corso del suo intervento di apparire già molto concentrato verso l’appuntamento di domenica. Si tratterà della terza “classica monumento” proposta in questa stagione dal calendario agonistico. Una prova che lui ha già avuto modo di far sua nella categoria under 23.

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