Al Tour of the Alps va ancora in “Scena” la Sky. Per Pavel Sivakov tappa e maglia

Ancora una vittoria per il Team Sky nell'edizione 2019 del Tour of the Alps, la seconda dopo quella conquistata dal britannico Tao Geoghegan Hart. Il russo Pavel Sivakov ha colto la prima vittoria in carriera nella seconda tappa, precedendo sul traguardo Jan Hirt (Astana) e Mattia Cattaneo (Androni Giocattoli-Sidermec). Sivakov ha conquistato anche la leadership in Classifica Generale quando mancano tre frazioni al termine del Tour of the Alps.

Per essere l’ultima corsa che le vedrà in gruppo, la maglie del Team Sky stanno facendo di tutto per lasciare un ricordo indelebile. Dimenticate le tappe controllate e monotone dei passati Tour. Il Team dei giovani presente al Tour of the Alps si sta dimostrando squadra corsara e fantasiosa. Dopo il successo di ieri oggi è stato un altro giovane promettente del Team britannico a conquistare la seconda tappa della corsa organizzata dal GS Alto Garda.

Nella tirolese Scena, Scenna per i germanofoni, è andato in scena, scusate il gioco di parole, il duello tra il russo, già vincitore di un Giro Under23, Pavel Sivakov in maglia Sky e il ceco del Team Astana, Jan Hirt. Sulla carta, visto le pendenze che portavano verso il traguardo, il buonsenso dava come favorito quest’ultimo, ma la potenza e la progressione messa in atto dal giovanie russo ha spento sull’origine ogni velleità del compagno di strada, l’unico capace di rispondere all’azione di Sivakov in prossimità del finale.

La tappa “Regina” di questa edizione non è vissuta solo sull’emozionante finale. Ben prima la corsa si era accesa. L’ascesa verso il Passo Giovo, ancora imbiancato era troppo importante ed impegnativa per essere presa sottogamba.

Ma andiamo per ordine. La fuga dal mattino è stata animata da sei coraggiosi, ovvero: Acosta Ospina (Nippo-Vini Fantini), Amador Castano (Manzana Postobon), Samitier (Euskadi-Murias), Visconti (Neri Sottoli-Selle Italia), Zardini (Neri Sottoli-Selle Italia) e Rocchetti (Team Colpack). Il già citato Passo Giovo ha assunto il ruolo di spartiacque tra le fasi di gara. Al GpM è infatti passato il solo Samiter, nuovo Leader degli Scalatori. Durante la lunga discesa la corsa è letteralmente esplosa.  Lo spagnolo pur con un margine sempre più ridotto continuava la sua azione, ma quello che succedeva dietro di lui attirava le attenzioni di tutti.

Dopo aver messo la squadra davanti durante la salita, Vincenzo Nibali provava nella discesa a dare due “sgasate” delle sue, dando così il classico fuoco alle polveri. Bora e Team Sky ovviamente non si sono fatte irretire dal blasone del siciliano e non gli hanno permesso, sportivamente parlando, ulteriori libertà. Ai meno dieci Sivakov, Pernsteiner (Bahrain-Merida), Stalnov e Hirt (Astana), Poljanski (Bora-Hansgrohe), Cattaneo e Masnada (Androni-Sidermec) si riportavano su Samitier, rilanciando l’azione e guadagnando 20 secondi sul gruppo Nibali e Froome. A questo punto la corsa è stata in mano dei sette di testa, che pur non andando proprio d’amore e d’accordo hanno impedito agli inseguitori di riportarsi su di loro.

L’ingresso nella Cittadina sede d’arrivo ha visto l’allungo di Sivakov che si è tolto di dosso i restanti componenti del gruppetto, ad eccezione del ceco Hirt. Da segnalare anche che i due Androni sono stati gli unici a tentare un improbabile inseguimento, ma che avrebbe comunque permesso ad almeno uno dei due di salire sul podio di giornata.

L’impegnativa erta finale invece di respingere il più pesante Sivakov lo ha letteralmente lanciato verso il primo successo da professionista. Seconda piazza quindi per Jan Hirt (Astana Pro Team) arrivato dopo 4″, 3° Mattia Cattaneo (Androni Giocattoli-Sidermec) a 17″, 4° Fausto Masnada (Androni Giocattoli-Sidermec) a 22″, 5° Hermann Pernsteiner (Bahrain-Merida) a 29″, a 30″ sono arrivati Rafal Majka (Bora-Hansgrohe) e Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida) rispettivamente 6° e 7°, 8° Tao Geoghegan Hart (Team Sky) a 43″, 9° Pello Bilbao (Astana Pro Team) a 44″ e 10° Nikita Stalnov (Astana Pro Team) a 52″. Chris Froome ha ceduto 1’34”.

Il vincitore odierno oltre che mettere in carniere la sua prima vittoria tra i professionisti ha indossato la maglia di Leader della Classifica Generale. “È stato un finale difficile da leggere,” racconta il russo classe ’97. “La discesa è stata molto selettiva, e l’ho fatta tutta davanti per non prendere rischi. “Quando a 10 dall’arrivo ho visto che si muovevano Stalnov, Poljanski e Pernsteiner, ho capito che difficilmente dietro qualcuno avrebbe preso la responsabilità di inseguirci. Nibali e Majka marcavano stretto Tao, e io ho avuto la libertà di approfittarne. Mi sentivo il più forte del gruppo in fuga,” ha proseguito Sivakov, leader anche della classifica giovani, “e avendo Tao alle mie spalle ho potuto attendere senza collaborare. Quando ho affondato il colpo con me è rimasto solo Hirt, e poi sono riuscito a staccare anche lui negli ultimi metri. La prima vittoria da professionista è fantastica, è una grande ricompensa per tutti gli sforzi fatti, e ottenerla qui davanti a tanti campioni è davvero eccezionale. Evidentemente l’Italia è davvero il mio Paese del destino.

Domani il Tour of the Alps proseguirà con la tappa più breve. da Salorno (Alto Adige) a Baselga di Piné (Trentino) di “solo” . “Sarà una tappa del tutto incontrollabile,” il pensiero di Sivakov, “con attacchi da tutte le parti. Me la aspetto estremamente dura, anche se molto divertente per chi la seguirà da spettatore. Anche domani avremo due carte da giocare, e questo può giocare a nostro vantaggio.

Visto la buona prova della Androni Giocattoli-Sidermec, oltre che del duo Cattaneo-Masnada, anche il Colombiano Miguel Florez, era nelle avanguardie del gruppo e ha chiuso tredicesimo a 1’06”. Non poteva mancare il commento di Gianni Savio, Team Manager della squadra Campione d’Italia: “Complimenti ai ragazzi che hanno interpretato perfettamente la corsa. I risultati ottenuti sono importanti sia per il Tour of the Alps, sia in funzione del Giro d’Italia, obiettivo principale della nostra stagione”.

@LaGiornatoSportiva/Mario Prato

Top Ten
1 Pavel Sivakov (Rus) Team Sky 4:58:17
2 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:00:04
3 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:00:17
4 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:00:22
5 Hermann Pernsteiner (Aut) Bahrain-Merida 0:00:29
6 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe 0:00:30
7 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
8 Tao Geoghegan Hart (GBr) Team Sky 0:00:43
9 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:00:44
10 Nikita Stalnov (Kaz) Astana Pro Team 0:00:52

Classifica Generale dopo 2 tappe
1 Pavel Sivakov (Rus) Team Sky 8:28:55
2 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:00:08
3 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:00:33
4 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe 0:00:39
5 Hermann Pernsteiner (Aut) Bahrain-Merida
6 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
7 Tao Geoghegan Hart (GBr) Team Sky 0:00:43
8 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:00:53
9 Nikita Stalnov (Kaz) Astana Pro Team 0:01:02
10 Roland Thalmann (Swi) Team Vorarlberg Santic 0:01:08

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