SCATTA CON TUTTO IL FASCINO DELLA CRONOSQUADRE DEI CAMPIONISSIMI E IL CIRCUITO LA Viù EN ROSE DELLE VALLI DI LANZO IL GIRO ROSA NUMERO 30

SCATTA CON TUTTO IL FASCINO DELLA CRONOSQUADRE DEI CAMPIONISSIMI  E IL CIRCUITO LA Viù EN ROSE DELLE VALLI DI LANZO IL GIRO ROSA NUMERO 30

Il Giro Rosa scatta nella sua 30ma edizione con due tappe di assoluto fascino che si uniscono per promuovere il loro bellissimo Territorio e propongono suggestioni diverse. 

Da una parte il fascino irresistibile del Mito dei Campionissimi: quello di Costante Girardengo e quello di Fausto Coppi, nel Centenario della sua nascita.

Dall’altra la bellezza naturale di ascese (e discese) che evocano fatiche (e senso di libertà) altrettanto mitiche e suggestive come lo scenario delle Valli di Lanzo, delle Alpi Graie, laddove il Giro d’Italia passa a fine maggio lasciando un segno: ed è quello della passione per la bicicletta.

La Conosquadre dei Campionissimi da Cassano Spinola a Castellania del 5 luglio 2019 – prima frazione del Giro Rosa numero 30 – e la seconda frazione, 6 luglio 2019, il Circuito di Viù denominato La Viù en Rose, rappresentano in uno scatto comune l’avvio magico di questa edizione della corsa a tappe internazionale dedicata al settore femminile.

Al di là delle suggestioni, dei miti, della storia e del presente di luoghi bellissimi, da pedalare anche prima e dopo il passaggio del Giro Rosa o del Giro d’Italia, fra Basso Piemonte Valle Scrivia-Colli Tortonesi e Valli di Lanzo – Alpi Graie, c’è un Piemonte che non è mia sazio di ciclismo. 

“Anche quest’anno il ciclismo rimarrà memorabile con le quattro tappe piemontesi, che riescono ad unire tradizione con innovazione, territorio con agonismo, storia con futuro”, scrive l’assessore regionale allo sport Giovanni Maria Ferraris È l’anno del centenario di Fausto Coppi che è stato e ancora rappresenta, l’essenza italiana, un inesauribile e iconico fascino, la capacità di superare gli ostacoli con fatica e creatività, quel senso autentico di “fanciullino” scolpito sul suo sorriso e nel suo sguardo, che la prematura scomparsa ha reso immortale. Nel correre e nel vincere, è riuscito a trasmettere empatia e passione per la corsa e il gusto per la sfida verso la vittoria, regalando e restituendo un autentico senso di appartenenza e di orgoglio dal sapore eterno”.

Il Giro Rosa gira le pagine della storia del ciclismo proponendo l’avvio, prima e seconda tappa, di un avvenimento di altissimo livello come il Giro d’Italia Femminile, in una Terra di grande tradizione e cultura ciclistica. 

Per  gli amici dell’ASD Costante Girardengo che con il Comune di Cassano e di Castellania si sono attrezzati per confezionare una crono partenza all’altezza del titolo “dei Campionissimi” l’occasione sarà importante per mostrare una volta di più un Territorio che sa “fare il ciclismo” e ne sa parlare. 

Per loro e per i Comuni che girano attorno a Viù (Ceres con la sua prima edizione di Graie3000 e Rubiana con il Colle del Lys), oltre il bellissimo circuito “La Viù en rose” ideato da Giuseppe Rivolta con il coinvolgimento di tutti in loco, è un ciclismo da vivere a tutto tondo: anche cento anni dopo la nascita del “piemontese” mito Fausto Coppi per rendere sempre più attraenti le strade dei Campionissimi di un tempo  e quelle dei Campionissimi di oggi, Chris Froome compreso, e proporre scenari che non hanno nulla da invidiare alle più blasonate mete turistiche: luoghi dove andare e ritornare. Portando il messaggio delle protagoniste del ciclismo di oggi del Giro Rosa e del Giro d’Italia.  oggi, Chris F

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