Julian Alaphilippe vince una Strade Bianche asciutta e straniera

Foto LaPresse - Fabio Ferrari - Strade Bianche 2019 - Julian Alaphilippe (Deceuninck - Quick-Step), vincitore, Jakob Fuglsang (Astana Pro Team) Photo LaPresse - Fabio Ferrari March, 09 2019 Siena (Italy) Sport Cycling Strade Bianche 2018 - Men's race - from Siena to Siena - 184 km (114,3 miles) In the pic: Julian Alaphilippe (Deceuninck - Quick-Step) , winner, Jakob Fuglsang (Astana Pro Team)

Julian Alaphilippe vince una Strade Bianche asciutta e straniera

Successo transalpino sugli sterrati senesi. La tredicesima edizione della Strade Bianche ha visto il successo del francese Alaphilippe sul danese Jacob Fuglsang. Ancora una terza piazza per Wout van Aert. Vincenzo Nibali a lungo primo degli italiani è rimasto fuori da una TopTen grandi firme che sembrava nelle sue corde, staccandosi negli ultimi km. Primo degli italiani si è così piazzato Marco Canola, sedicesimo.

Quelli che sanno scrivere bene di ciclismo hanno definito la Paris-Roubaix “l’ultima follia del ciclismo”. Da qualche anno a questa parte però quello che viene definito “l’enfer du Nord” non è più da solo. Grazie alla lungimiranza e a un pizzico di controllata incoscienza degli organizzatori l’italica Strade Bianche si può tranquillamente accostare senza timori reverenziali a monumenti del ciclismo ubicati molto più al nord della vecchia e cara Europa. Il tutto senza perdere un millimetro del suo fascino e della sua unicità. Sarà anche per questo che i ciclisti di casa nostra non hanno quasi mai trovato terreno fertile per le loro vittorie. Ad entrare per primo e da solo in Piazza del Campo quest’oggi è stato il francese della Deceuninck-Quick Step, che ha conquistato così anche la prima vittoria transalpina nella corsa senese. Nella storia del recente “monumento” ciclistico” la bandiera di Francia sventola così per la seconda volta dopo il secondo posto di Romain Bardet lo scorso anno.

È incredibile che abbia vinto la Strade Bianche alla mia prima partecipazione. – ha detto il transalpino dopo il traguardo – Ero concentrato tutto il giorno sul finale. Sono stato fortunato a non cadere e a non forare La mia squadra ha fatto un ottimo lavoro nel proteggermi. Jakob Fuglsang era molto forte ma non ho sbagliato. Ciò nonostante, non sono stato sicuro di vincere fino all’ultima curva. Questa è una sensazione meravigliosa“.

Se avete ancora negli occhi il freddo, la pioggia e il fango della scorso anno dimenticate tutto. Oggi Siena ha accolto la carovana della Strade Bianche con un cielo sereno e una temperatura che invogliava lo sport del pedale. Il fango ha lasciato lo spazio alla polvere che ha dato alla corsa un alone di epica impresa nonostante il meteo clemente.

Il percorso unico e particolare ha fatto si che la corsa si svolgesse fin dalle prime battute in modo aperto, senza troppi calcoli. I primi ad accendere la corsa al km 31 sono stati Denz (Ag2R La Mondiale), Vincent (Groupama-FdJ) e Diego Rosa (Team Sky). Ai tre fuggitivi si è prontamente unito Geniez (Ag2R La Mondiale). Saranno così questi 4 coraggiosi che animeranno la corsa per buona parte del tracciato di gara. Con il divario che li separa dal plotone in costante ascesa i quattro procedono d’amore e d’accordo per una cinquantina di km. La loro coesione è pero direttamente proporzionale al loro vantaggio sugli inseguitori. Infatti quando il gruppo comincia a guadagnare in testa cominciano gli scatti.

I fuggitivi si dimezzano dopo poco più di 100 km di corsa. A mantenere alto l’onore della fuga erano rimasti i soli Denz e Rosa. Geniez rimaneva nella terra di nessuno, mentre il gruppo che inseguiva con un ritardo attestato sui due minuti e mezzo aveva già ripreso Vincent. Il vantaggio dei due incominciava di nuovo ad aumentare sia sull’immediato inseguitore, sia sul grosso del plotone. Il settore numero 7 diventa teatro di un nuovo cambiamento. Diego Rosa rimane da solo in testa alla gara, ma la cosa non sembra impensierirlo. Dopo poco più di 140km percorsi la situazione vedeva alle spalle del portacolori del Team Sky un plotone forte di 15 unità che comprendeva quasi tutti i pronosticati della vigilia. Una composizione che ha segnato la fine dell’avventura dell’italiano in testa alla gara.

L’eterogeneità del plotone però non può permettere a nessuno di percorrere tranquillo gli ultimi 40km di gara.

A risolvere il problema se così si può dire ci ha pensato Jakob Fuglsang che allungando ai meno 24 si è portato dietro Van Aert e Alaphilippe. Un terzetto che di fatto ha monopolizzato l’attenzione di tutti e che nonostante un leggero appannamento del belga, capace però di recuperare un gap superiore al mezzo minuto, è arrivato a giocarsi la corsa sulla salita simbolo del finale di gara, quella di Via Santa Caterina. L’attacco del francese non ha ammesso repliche è ha deciso l’ordine d’arrivo, con il danese che ha provato dopo un timido tentativo di anticipo a tenere senza successo le ruote del francese molto più scattista e a suo agio in quella situazione. Da par suo il belga memore della lezione dello scorso anno, ha preferito salire del suo passo andando comunque a conquistare il secondo terzo posto in due partecipazioni.

Alle spalle dei tre con un gap che dopo essere rimasto costante a lungo ha ricominciato ad aumentare una decina di corridori non è riuscita ad organizzare un inseguimento degno di nota, anzi ha favorito il rientro da dietro di altri corridori, tra cui Gerain Thomas. Il vincitore dell’ultimo Tour ha chiuso 12° dimostrando di trovarsi a suo agio anche in queste situazioni.

Anche quest’anno la Strade Bianche ha detto male ai ciclisti di casa nostra. Vincenzo Nibali dopo essere stato per lungo tempo e con merito nelle prime posizioni, prima nel gruppetto dei 15 che inseguiva Rosa, poi in quello dei 10 alle spalle di Alaphilippe, Fuglsang e Van Aert, è uscito di scena terminando la corsa in 31ª  posizione a 8’57” dal vincitore.

Le cose sono andate meglio invece a Marco Canola, Davide Ballerini, Diego Rosa e Salvatore Puccio, arrivati rispettivamente 16°, 23°, 24° e 28°. Marco Canola si può così vantare non solo di essere il primo italiano al traguardo, ma anche di essere il primo portacolori di una formazione Professional.

Dopo il ciclismo pedalato si è così passato a quello parlato con il classico rito della conferenza stampa e delle interviste.

I microfoni e i taccuini erano tutti per i tre protagonisti del finale di gara che non si sono astenuti dal commentare la loro e l’altrui gara.

Il vincitore Julian Alaphilippe, ha dichiarato: “Le Strade Bianche erano il mio primo grande obiettivo della stagione. Ho iniziato abbastanza bene in Sud America ma volevo vincere qui. Ero molto motivato con una squadra forte. Non è stato facile essere il favorito di una gara a cui non ho mai preso parte ma ora sono abbastanza abituato alla pressione e gestisco bene situazioni simili. Ho avuto gambe pesanti nel finale e Jakob Fuglsang era più fresco di me. Dovevo arrivare con lui in cima a Via Santa Caterina. Sono super felice di come ho corso. La mia stagione ciclistica non deve essere corsa solo in funzione della Freccia Vallone e del Tour de France. Avevo bisogno di qualcosa di nuovo per motivarmi e quella motivazione è stata la Strade Bianche“.

Jakob Fuglsang, secondo classificato ha aggiunto: “Sono felice di essere sul podio di una gara così bella ma oggi mi sentivo molto forte e volevo vincere. Ho corso bene ma ho perso, è una sensazione agrodolce. Stavo pensando a come battere Julian Alaphilippe, non mi ha dato molti cambi e sapevo che dovevo o cercare di sorprenderlo o di staccarlo nell’ultima parte della salita finale. Ho provato un paio di volte ma non ha funzionato”.
 Wout Van Aert,terzo classificato ha concluso: “La sofferenza è stata la stessa dello scorso anno quando ho fatto questa gara per la prima volta. Nell’ultima mezz’ora di corsa ero dolorante. Mi sono staccato da Julian [Alaphilippe] e Jakob [Fuglsang] solo nella penultima sezione. Da quel momento in poi, è stata una lunga via crucis… Sono felice di aver resistito e di essere di nuovo sul podio. Il terzo posto è stato sicuramente il miglior risultato possibile per me oggi. Quando li ho raggiunti ero già al limite e tutto quello che avevo in mente era di tenere il passo per non perdere il terzo posto. Non pensavo certo di vincere… Tornerò sicuramente con questo obiettivo. Questo è il mio secondo podio in due partecipazioni. Questa è una gara in cui sei ripagato se osi attaccare. Questo è quello che ho fatto per la seconda volta di seguito. Sono contento del podio ma voglio il primo posto in futuro”.

Mario Prato

Ordine d’Arrivo 

1 Julian Alaphilippe (Fra) Deceuninck-QuickStep 4:47:14
2 Jakob Fuglsang (Den) Astana Pro Team 0:00:02
3 Wout Van Aert (Bel) Team Jumbo-Visma 0:00:27
4 Zdenek Stybar (Cze) Deceuninck-QuickStep 0:01:00
5 Tiesj Benoot (Bel) Lotto Soudal
6 Greg Van Avermaet (Bel) CCC Team 0:01:01
7 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team 0:01:04
8 Simon Clarke (Aus) EF Education First 0:01:08
9 Toms Skujins (Lat) Trek-Segafredo 0:01:12
10 Tim Wellens (Bel) Lotto Soudal 0:01:21
11 Yves Lampaert (Bel) Deceuninck-QuickStep 0:01:28
12 Geraint Thomas (GBr) Team Sky 0:02:41
13 Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep
14 Silvan Dillier (Swi) AG2R La Mondiale 0:02:42
15 Stefan Küng (Swi) Groupama-FDJ 0:02:44
16 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
17 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb
18 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott 0:02:47
19 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 0:02:48
20 Roman Kreuziger (Cze) Dimension Data
21 Brent Bookwalter (USA) Mitchelton-Scott
22 Rúben Guerreiro (Por) Katusha 0:02:56
23 Davide Ballerini (Ita) Astana Pro Team 0:02:57
24 Diego Rosa (Ita) Team Sky 0:03:00
25 Nelson Oliveira (Por) Movistar Team 0:03:06
26 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 0:03:09
27 Romain Seigle (Fra) Groupama-FDJ 0:03:17
28 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky 0:06:54
29 Maximilian Schachmann (Ger) Bora-Hansgrohe
30 Tadej Pogacar (Slo) UAE Team Emirates 0:08:04
31 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:08:57
32 Rob Power (Aus) Team Sunweb
33 Nathan Van Hooydonck (Bel) CCC Team 0:09:17
34 Michael Schar (Swi) CCC Team
35 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale
36 Ben King (USA) Dimension Data
37 Jan Tratnik (Slo) Bahrain-Merida
38 Sebastian Schönberger (Aut) Neri Sottoli–Selle Italia–KTM
39 Luka Pibernik (Slo) Bahrain-Merida
40 Hermann Pernsteiner (Aut) Bahrain-Merida
41 Simone Velasco (Ita) Neri Sottoli–Selle Italia–KTM
42 Floris De Tier (Bel) Team Jumbo-Visma
43 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe
44 Simone Petilli (Ita) UAE Team Emirates
45 Michael Valgren Andersen (Den) Dimension Data 0:09:24
46 Dries Devenyns (Bel) Deceuninck-QuickStep
47 Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin
48 Jai Hindley (Aus) Team Sunweb
49 Robert Stannard (Aus) Mitchelton-Scott
50 Jens Keukeleire (Bel) Lotto Soudal 0:09:26
51 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team
52 Jimmy Turgis (Fra) Vital Concept-B&B Hotel 0:09:30
53 Lukasz Wisniowski (Pol) CCC Team
54 Michal Golas (Pol) Team Sky
55 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
56 Eduardo Sepulveda (Arg) Movistar Team 0:09:44
57 Antoine Duchesne (Can) Groupama-FDJ 0:09:46
58 Gianni Moscon (Ita) Team Sky 0:09:57
59 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
60 Petr Vakoc (Cze) Deceuninck-QuickStep 0:12:05
61 Jonathan Caicedo (Ecu) EF Education First 0:12:24
62 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
63 Guillaume Van Keirsbulck (Bel) CCC Team 0:12:27
64 Eduard Prades (Spa) Movistar Team
65 Owain Doull (GBr) Team Sky
66 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale
67 Taco van der Hoorn (Ned) Team Jumbo-Visma
68 Reinardt Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data
69 Gijs Van Hoecke (Bel) CCC Team
70 Tomasz Marczynski (Pol) Lotto Soudal
71 Dmitrii Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin 0:12:32
72 Tanel Kangert (Est) EF Education First
73 Marc Hirschi (Swi) Team Sunweb
74 Oscar Gatto (Ita) Bora-Hansgrohe 0:12:43
75 Rasmus Tiller (Nor) Dimension Data 0:12:47
76 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo 0:12:49
77 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 0:12:57
78 Alberto Bettiol (Ita) EF Education First 0:22:54
79 Nathan Haas (Aus) Katusha-Alpecin
80 Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
81 SCHULTZ Nicholas Jack Wi
82 Andrea Garosio (Ita) Bahrain-Merida
83 Carlos Betancur (Col) Movistar Team 0:22:57

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