Simone Velasco firma l’impresa a Laigueglia

Trofeo Laigueglia 2019 - photo Roberto Bettini/BettiniPhoto©2019

Simone Velasco firma l’impresa a Laigueglia

Nei pronostici della vigilia nessuno aveva fatto il nome di Simone Velasco. Gli appassionati si erano fatti attrarre da nomi più quotati e facilmente spendibili nelle fasi della vigilia. A questo aggiungiamo anche che la squadra di Luca Scinto non firmava una vittoria in Italia in una gara di un giorno dal Laigueglia di Fedi del 2016, stesso anno dell’ultima vittoria italiana, la terza tappa della Settimana di Coppi e Bartali ottenuta con Mareczko. Inoltre la Professional toscana è reduce dal mancato invito alla prossima edizione del Giro d’Italia. Un insieme di cose che avrebbero reso le gambe molli a chiunque. Lo svilupparsi della corsa però ha detto tutt’altro. La Neri Selle Italia KTM si è fatta carico di fare la corsa, rubando in parte la scena alle formazioni più quotate. L’azione vincente di Simone Velasco è in realtà nata ai meno 40km come supporto a Giovanni Visconti, sicuramente uno dei nomi più attesi oggi nella cittadina ligure. Il “Marine” in quanto atteso era però costantemente controllato dal plotone, così per non far cadere nel nulla l’impegno del giovane nato a Bologna ma Elbano d’origine, Luca Scinto lo ha mandato al traguardo, monitorando dall’ammiraglia l’evolversi dell’inseguimento ai danni del suo corridore.

Un inseguimento portato avanti da molte squadre ma più che altro con azioni personali e non con vere azioni costruite e pianificate. Il più pericoloso nel condurre l’inseguimento è stato sicuramente Giulio Ciccone, che forte anche della convocazione in azzurro è arrivato fino a sfiorare il fuggitivo senza mai riuscire a raggiungerlo. Cosa questa che ha fatto sì che dall’ammiraglia Velasco non venisse fermato e potesse andare a cogliere in solitaria un più che meritato successo, senza rischiare di giocarsi tutto in una volata a due.

Al Laigueglia 2019 ha preso parte anche un ciclista savonese. era dai tempi di Mirco Celestino che il ciclismo professionistico non annoverava un atleta della Provincia di Savona. A colmare questa mancanza ci ha pensato il 22enne Filippo Bertone, cairese nato a Savona che con i colori del Team Continental ISEO Serramenti – Rime ha preso il via con il dorsale numero 172 e ha chiuso in 58^ posizione a 4’36” dal vincitore.

Passando da una Continental, la ISEO Serramenti – Rime ad un’altra, il giovane Matteo Sobrero, in forza alla Dimension Data for Qhubeka, ma presente in riva al Mar Ligure in Maglia Azzurra ha ottenuto un più che onorevole terzo posto finalizzando al meglio i lavoro dei suoi compagni di squadra che militano nel World Tour e rispondevano ai nomi di Ciccone, Felline, Brambilla e Martinelli.

La Cronaca:

136 i corridori al via della manifestazione, con la prima fuga che parte al chilometro 18, quando escono dal gruppo sette uomini: Jonas Aaen (Riwal Readynez), Michael Piccot (Biesse Carrera), Giulio Masotto (Team Colpack), Andrea Ferrari (Iseo Serrature Rime Carnovali), Evgeny Kobernyak (Gazprom Rusvelo), Federico Burchio (D’Amico Um Tools) ed Emanuele Amadio (Cycling Team Friuli). Toccano un vantaggio massimo di 7’25” al chilometro 31, dopodiché il margine cala gradualmente, finché davanti restano in quattro (Aaen, Masotto, Piccot e Ferrari), la cui azione si esaurisce definitivamente al chilometro 141.

A poco più di 40 dall’arrivo ecco l’attacco che risulterà decisivo: Velasco esce deciso dal gruppo, lo seguono in tre (Jacopo Mosca della D’Amico Um Tools, Andrea Toniatti del Team Colpack e Alexander Cataford della Israel), che però non riescono a reggere il suo ritmo. Poi dal gruppo escono Giulio Ciccone (Nazionale italiana), Matteo Montaguti (Androni Sidermec) e Davide Gabburo (Neri Selle Italia Ktm), che si riportano all’inseguimento del fuggitivo. Nel finale resta solo Ciccone al suo inseguimento, senza tuttavia riuscire ad avvicinare Velasco. Poi sull’abruzzese rientrano Bagioli, il francese Frankinky (Groupama Fdj) e un’altra manciata di atleti (fra cui Sobrero), i quali però vanno a giocarsi “solo” la piazza d’onore.

Mario Prato

Ordine d’Arrivo: 1° Simone Velasco (Neri Selle Italia KTM), 2° Nicola Bagioli (NIppo Vini Fantini Faizanè) a 42″, 3° Matteo Sobrero (Naz Italiana), 4° Francesco Gavazzi (Androni Sidermec), 5° Nans Peters (Ag2r La Mondiale), 6° Giulio Ciccone (Naz Ita), 7° Kilian Frankiny (Groupama Fdj), 8° Ildar Arslanov (Gazprom Rusvelo), 9° Francois Bidard (Ag2r La Mondiale), 10° Davide Cimolai (Israel Cycling Academy).

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