Settimo posto per Diego Ulissi sulla diga di Hatta Dam

Settimo posto per Diego Ulissi sulla diga di Hatta Dam

Una caduta e un incidente meccanico mettono fuori gioco prima Gaviria e poi Kristoff.

I piani erano chiari, Gaviria doveva tentare lo sprint sul difficile strappo finale, 200 metri con punte fino al 17%, e Alexander Kristoff e Diego Ulissi dovevano essere pronti in caso di necessità.  Ma la dea bendata oggi era distratta: prima una caduta, dove sono rimasti coinvolti Gaviria e, seppur in minima parte, anche Kristoff, colpito alla sua bicicletta nella parte posteriore; poi il danno meccanico negli ultimi 200 metri ai danni del norvegese che, quando ha cambiato rapporto, ha innescato un effetto frusta del cambio posteriore, andato fuori allineamento a causa del colpo ricevuto a 6 km dall’arrivo.

A quel punto Ulissi ha tentato il tutto per tutto cogliendo il settimo posto.

“Purtroppo oggi non ha girato nel verso giusto e quando prima Gaviria e poi Kristoff sono andati fuori gioco, ho cercato di fare la volata” dice Diego Ulissi. “Sono entrato in decima posizione sullo strappo finale di 200 metri, ma era un arrivo per ciclisti più esplosivi di me. Io ho bisogno di strappo più lunghi dove i velocisti vanno in acido prima di me. Ho passato un po’ di corridori ma poi non sono riuscito a fare di più”.

Domani quinta frazione da Sharjah a Khor Fakkan di 181 chilometri: tappa per velocisti che collega il golfo arabo all’oceano indiano.

Cronaca della tappa e Ordine d’Arrivo

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