Fabio Jakobsen, debutto con successo. Aru ritardato da una caduta

Volta ao Algarve 2019 - 45th Edition - 1^Tappa Portimao - Lagos 199.1 km - 20/02/2019 - photo Roberto Bettini/BettiniPhoto©2019

Fabio Jakobsen, debutto con successo

La prima tappa della “Volta ao Algarve” ha visto il successo del giovane belga Fabio Jakobsen al suo debutto stagionale. Quarto posto per Simone Consonni, che ha provato ad anticipare la volata. Finale di gara caratterizzato da una caduta che ha spezzato il plotone. A farne le spese tra gli altri anche Gianluca Brambilla, Fabio Aru e Simon Spilak che ora hanno un handicap in Classifica superiore al minuto.

Tappa 1 » Portimão › Lagos (199.1km)

Debutto stagionale con il botto per Fabio Jakobsen, che consegna alla sua Deceuninck-QuickStep il nono successo in questo avvio di stagione.

Il finale di gara è stato caratterizzato da una caduta ai meno sette quando il gruppo tornato compatto era già mentalizzato verso la volata. Con il plotone frantumato in molti sono rimasti attardati, sia velocisti che ambivano al successo di giornata (Groenewegen e Degenkolb), sia uomini di classifica. La Deceuninck-QuickStep ha comunque tenuto il proprio treno compatto e l’unico brivido, se così lo si vuol chiamare, lo ha vissuto quando all’ultimo km Simone Consonni ha provato ad anticipare la volata. La superiorità però della squadra belga ha avuto la meglio e ha lanciato verso il successo Jakobsen alla sua prima corsa del 2019. Il podio è stato completato da Arnaud Démare e Pascal Ackermann. Quarta piazza per Consonni al quale va comunque il merito di averci provato. Il portacolori della UAE Team Emirates ha così descritto il finale di gara: “Sapevamo che gli ultimi chilometri avrebbero potuto essere insidiosi, per questo motivo ci eravamo ben posizionati in gruppo. Purtroppo la caduta è avvenuta nelle prime posizioni e Fabio è rimasto attardato.
A quel punto, assieme a Philipsen e Pogacar ho provato a vincere la corsa: i miei due compagni mi hanno messo nelle condizioni perfette per cercare il successo, ma ho sbagliato a partire troppo lungo.
Mi spiace molto non essere riuscito a concretizzare il lavoro di squadra, pur avendo delle ottime gambe“.

A causa della caduta ora sono molti che hanno già un ritardo più o meno considerevole nella generale. Ammonta a1’05” quello di Gianluca Brambilla, Fabio Aru e Simon Spilak; 30 secondi in più per Amaro Antunes, molto più indietro Ruben Guerreiro (3’11”), Patrick Konrad (4’11”) e Tao Geoghegan Hart (6’50”).

Prima del concitato finale la scena è stata occupata dai classici animatori delle fughe, che oggi sono state ben due. La prima e più lunga è stata animata da  Pedro Paulinho (Efapel), David Ribeiro e Marvin Scheulen (LA Alumínios-LA Sport), Rafael Lourenço (UD Oliveirense/InOutBuild) e José Mendes (Sporting-Tavira). Con quest’ultimo rimasto al vento da solo fino ai meno 55 quando è stato raggiunto e superato non dal plotone, ma da due nuovi fuggitivi. I protagonisti di questo secondo tentativo sono stati: Sergio Paulinho e Antonio Angulo, entrambi della Efapel. Il loro vantaggio massimo è stato di un minuto e la loro azione è durata più di 30 km quando sono stati raggiunti dal plotone ai meno 24.

Tappa 2 » Almodôvar › Fóia (187.4km)

@IlCiclismo.It/Mario Prato

TopTen:

1 Fabio Jakobsen (Ned) Deceuninck-QuickStep 4:52:59
2 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ
3 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe
4 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates
5 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal
6 Søren Kragh Andersen (Den) Team Sunweb
7 Edward Theuns (Bel) Trek-Segafredo
8 Jon Aberasturi Izaga (Spa) Caja Rural-Seguros RGA
9 Christophe Laporte (Fra) Cofidis, Solutions Credits
10 Neilson Powless (USA) Team Jumbo-Visma



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