ALLA “CASALINI” UN INCONTRO PER EDUCARE I GIOVANI ALLA SICUREZZA SULLE 2 RUOTE

ALLA “CASALINI” UN INCONTRO PER EDUCARE I GIOVANI ALLA SICUREZZA SULLE 2 RUOTE.

LA SICUREZZA IN BICICLETTA SI IMPARA ANCHE SUI BANCHI DI SCUOLA.

LE CONSIDERAZIONI DEGLI STUDENTI

“La sicurezza in bicicletta si impara anche sui banchi di scuola”. E’ stato il tema affrontato nei giorni scorsi presso l’aula polivalente della Scuola Media Casalini, in provincia di Rovigo. E alla fine della lezione sono stati gli stessi studenti che hanno redatto l’articolo relativo alla lezione dedicata alle classi prime e affrontata dall’Assistente Capo della Polizia di Stato, Alberto Toffanin, dal rappresentante dell’Associazione del Gruppo Ciclisti Bosaro Emic, Sandro Baracco e dal Componente la Commissione Nazionale del Settore Giovanile della Federciclismo Nazionale, Vittorino Gasparetto.

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“Innanzitutto – ha osservato lo studente Simone Roncagalli – è stato sottolineato il fatto che la sicurezza è una condizione indispensabile in ogni luogo, per poter convivere con gli altri proteggendo la nostra incolumità, anche e soprattutto quando utilizziamo i velocipedi”. “Il mezzo è stato dettagliatamente spiegato nelle sue parti, che devono essere funzionanti e sicure – ha proseguito – . Alcune sono obbligatorie: luci anteriori (di colore bianco) e posteriori (di colore rosso) non lampeggianti, da utilizzare dalla mezz’ora prima del tramonto, fino a mezz’ora dopo l’alba; catarifrangenti per pedali ed entrambe le ruote; campanello. Il casco non è obbligatorio ma è caldamente consigliato perché in caso di caduta evita traumi cranici”. “Per la notte – ha continuato Simone Roncagalli – è obbligatorio indossare una canotta con fasce fosforescenti per la visibilità

Sono stati inoltre proiettati alcuni filmati in cui veniva descritto il ciclista perfetto, quello solo con catarifrangenti e quello con mezzo sprovvisto di ogni accessorio obbligatorio; in altri quattro video sono stati mostrati comportamenti scorretti, messi in atto anche da pedoni, che attraversavano le strisce pedonali senza guardare o. addirittura, in sella al loro mezzo. In un ultimo video abbiamo visto una ricostruzione di un incidente stradale avvenuto per il mancato rispetto delle regole di sicurezza”.

“La cosa più importante che è emersa dall’incontro – ha concluso – è che la prima fonte di sicurezza sono le persone che devono imparare a rispettare le regole della circolazione stradale e ad essere prudenti e civili. L’incontro è sicuramente servito per infondere nei giovani il senso della responsabilità e per farli sentire artefici di un futuro migliore”.

F.C.

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