GIANCARLO POLIDORI: CAMPIONE IN GIALLO SEMPRE IN FUGA

Polidori - Ancora in giallo come 50 anni fa (@Giulia Tombari)
Ancora in giallo come 50 anni fa (@Giulia Tombari)

GIANCARLO POLIDORI: CAMPIONE IN GIALLO SEMPRE IN FUGA  

A Sassoferrato, celebrazione del ‘mito marchigiano’ delle due ruote

PALAZZO Oliva costituisce la sede del partecipato incontro, quale aristocratico ed ospitale simbolo della ricchezza storico-artistico-ambientale sulla quale si fonda il ramificato progetto turistico dell’anconetana Sassoferrato, in cui la bicicletta recita un ruolo essenziale.

“OMAGGIO a Giancarlo Polidori, nel 50° della conquista della Maglia Gialla al Tour de France: luglio 1967 – luglio 2017” si intitola la titolata rentrée, che tale è pienamente e programmaticamente, richiamando a fare tavola rotonda i compagni di cordata, i tifosi, i personaggi, i ciclofili e gli ammiratori di tre generazioni.

E’ FESTA cittadina e dello sport esemplare, come sottolinea il sindaco Ugo Pesciarelli, portando agli astanti il saluto della comunità, ancora una volta unita intorno al proprio campione, che ha portato per il mondo il nome della propria dinamica cittadina.

SI COMINCIA con l’immancabile applauso.

LA LUNGA e gratificante corsa celebrativa finisce con la nuova vestizione da parte di Polidori della ‘maillot jaune’, riconfezionata per l’occasione, con i marchi di allora, primo dei quali quello della ‘Vittadello’, la società in cui militava.

CON IL CAPITANO, tutta la ‘nuova’ squadra sale sul podio: la stessa casacca viene infatti indossata dagli attuali scudieri ‘polidoriani’: i membri del G.C. Avis Sassoferrato, nato proprio ispirandosi al corridore ribattezzato ‘Sempre in fuga’.

Posano Domenico Schiavoni (tesoriere e ideatore dell’operazione vintage), Franco Ferranti (co-fondatore del sodalizio insieme al compianto Santino Massi, 46 anni fa), Carlo Sabbatini (penultimo presidente), Sandro Polidori (nipote del leader).

NULLA sarebbe stato, afferma Giancarlo, senza Mario Roia, direttore sportivo della sua prima squadra, S.C. Catria – Pergola, di cui parla Armando Roia, figlio del diesse.

TESTIMONIANZA di sport e impegno sociale: lo evidenzia Galliano Crinella, che scolpisce il profilo dell’iniziativa, quale presidente del sodalizio promotore, l’Istituto Internazione di Studi Piceni ‘Bartolo da Sassoferrato’.

I SUCCESSI del campione purosangue di razza marchigiana sono fatti rivivere al partecipe e folto uditorio dal giornalista Antonio Maria Luzi, puntuale coordinatore della manifestazione.

QUASI TUTTE le maglie vestite: azzurra, rosa, tricolore …meno quella iridata (un 4° posto al Mondiale che ancora sa di amaro); 25 vittorie di prestigio; altrettante presenze sul secondo e terzo gradino del podio.

ERA un’epoca di colossi (Merckx e Gimondi in primis), che nulla concedevano.

SOPRATTUTTO: le innumerevoli offensive da attaccante nato e cresciuto, i placcaggi e gli sgambetti agonistici subiti e le ‘quasi-vittorie’ (avrebbe detto il mitico Carosio).

SICURAMENTE il più amato ‘campione mondiale degli attaccanti’ da spettacolo.

VANTO della Federciclismo Marche: ieri (con il presidentissimo Vittorio Bertini) e oggi, come puntualizza Lino Secchi, attuale massimo dirigente regionale, che allora spendeva la propria ‘paghetta’ per comprare e leggere il quotidiano sportivo ‘Stadio’, quando il personaggio da prima pagina era Polidori.

TVRS: nelle puntate di ‘Giovedi’ Ciclismo’   (ore 22,30 – canale 11 – streaming) e ‘Sulle Strade’ (Venerdì –  ore 20,15 – canale 111).

Umberto Martinelli                                                                                     

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here