La presa di posizione della Astana Women’s Team dopo la positività di Tatiana Antoshina

E’ giunta ieri la notizia che Tatiana Antoshina, atleta russa tesserata quest’anno dall’Astana Women’s Team, è stata trovata positiva all’ormone della crescita in un controllo a sorpresa del 31 maggio.

L’Astana Women’s Team accoglie la notizia con ovvio disappunto, ma anche con sollievo per il fatto di aver posto fine per tempo ai rapporti di lavoro con l’atleta in questione.

Una settimana esatta prima del controllo incriminato, il 24 maggio, la squadra aveva mandato ad Antoshina una lettera chiedendole di trovare un accordo per la rescissione consensuale del contratto. Il motivo è che la ciclista non si è mai di fatto integrata nel team, risultando sin dall’inizio un corpo estraneo ad esso: non ha partecipato al ritiro di febbraio in Sardegna, si è presentata in grande ritardo di condizione alle prime corse, e durante i primi mesi della stagione ci sono stati problemi nella sua gestione per quanto riguardava calendario e materiale tecnico.

La quarta e ultima corsa di Antoshina in maglia Astana Women’s Team è stata il Gracia-Orlova, finita il 1° maggio. Dopo l’invio della lettera in cui le si chiedeva la rescissione consensuale del contratto, l’atleta è stata tolta dalla formazione per la Philadelphia Cycling Classica, il Giro del Trentino e per il Giro Rosa, pur continuando ovviamente ad essere pagata.

La notizia giunta ieri da Aigle semplifica paradossalmente le cose visto che Antoshina sarà inevitabilmente licenziata in tronco.

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