Pedraza firma la prima fuga della Vuelta a Espana

Torres il migliore del team sul traguardo conquistato da Esteban Chaves

Il Team Colombia-Coldeportes ha promesso una Vuelta a Espana all’attacco, e ha iniziato a mantenere il proposito fin dalla seconda tappa, la prima in linea, da Alhaurin de la Torre all’arrivo in salita di Caminito del Rey. Protagonista è stato Walter Pedraza, fra i promotori del primo tentativo di fuga della Vuelta e vincitore del primo gran premio della montagna, ma sul traguardo è stato Esteban Chaves ad accendere la festa grande per la Colombia.  L’ex portacolori della Colombia-Coldeportes, oggi alla Orica-GreenEDGE, ha piegato la resistenza di Tom Dumoulin (Giant-Alpecin) con una splendida azione di forza nei chilometri conclusivi, distanziando nel finale Nicolas Roche (Team Sky), terzo, e Nairo Quintana (Movistar) poi giunto quinto alle spalle di Daniel Martin (Cannondale-Garmin). Chaves ha conquistato non solo la maglia di leader, ma tutte le maglie delle classifiche speciali, una delle quali sará peró domani sulle spalle di Walter Pedraza. Il 33enne di Soacha è infatti transitato in prima posizione sul primo gran premio della montagna di questa Vuelta, l’Alto de Ardales (3a categoria), e ha quindi gli stessi punti in classifica dello stesso Chaves. Indosserà pertanto la maglia bianca e blu di miglior scalatore al via della tappa di domani. I sei attaccanti di giornata – Pedraza, Davide Villella (Cannondale-Garmin), Jose Gonçalves (Caja Rural), Matteo Montaguti (Ag2r-La Mondiale), Nicolas Oliveira (Lampre-Merida) and Bert-Jan Lindeman (LottoNL-Jumbo) – sono usciti allo scoperto nelle fasi iniziali di gara, ma il loro vantaggio non ha mai superato di molto la soglia dei tre minuti, merito dell’inseguimento del Team Movistar.  Fra i fuggitivi c’è stato accordo fino a 30 km dal termine, quando Gonçalves si è avvantaggiato sugli ex compagni di avventura, mentre in gruppo una tremenda caduta che ha coinvolto moltissimi atleti metteva fine al Giro di Spagna di David Tanner (IAM) e Przemyslav Niemec (Lampre-Merida). Il gruppo è tornato compatto in vista della salita conclusiva, dove Esteban Chaves ha rubato la scena a tutti. Rodolfo Torres, 41.mo a 2.10, è stato il migliore del Team Colombia-Coldeportes, seguito pochi secondi più tardi da Miguel Angel Rubiano. “Non è stata la prova che speravamo, anche se la squadra è qui con il primo obiettivo di inseguire un successo di tappa, e abbiamo di fronte 19 opportunità per continuare a provarci. Fortunatamente nessuno é rimasto coinvolto nella caduta ci oggi, ed è sempre un sollievo,” ha commentato il General Manager Claudio Corti. “Un elogio lo merita Walter Pedraza, che è riuscito ad entrare in fuga in una giornata in cui non era per nulla semplice. Domani indosserà la maglia di miglior scalatore al posto di Chaves, chissà che non possiamo rifarlo a pieno diritto al termine della terza tappa,” ha aggiunto Corti. “In ultimo, sono davvero contento per Esteban Chaves, un ragazzo con il quale abbiamo costruito un grande rapporto negli anni passati insieme, e che ha saputo riprendersi magnificamente da un grave infortunio. Tutti in squadra siamo felicissimo di vederlo sorridente in maglia rossa.” Domani, lunedì, la 3a tappa – Mijas-Malaga, 158,4 km – proporrà anche il primo GPM di prima categoria della corsa, il Puerto del Leon a circa 80 km dalla conclusione. La maglia di miglior scalatore sarà di nuovo in palio, prima di un arrivo che potrebbe favorire gli uomini veloci che meglio sapranno difendersi sui 16 km di ascesa al 5,2 % di pendenza media.
Nella foto: Walter Pedraza – Photo Credits: Bettini Photo

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