VIVIANI INIZIA COL BOTTO. TAPPA E MAGLIA NELLA PRIMA TAPPA DEL TOUR DOWN UNDER

VIVIANI INIZIA COL BOTTO. TAPPA E MAGLIA NELLA PRIMA TAPPA DEL TOUR DOWN UNDER

Elia Viviani (Deceuninck – Quick Step) inaugura come meglio non poteva la stagione 2019 nella prima tappa del Tour Down Under, disputata nei dintorni di Adelaide. Il veneto batte in volata, con un fenomenale recupero negli ultimi metri, il tedesco Max Walscheid (Sunweb) che già pregustava la vittoria. Terzo Jukub Mareczko (Team CCC) a chiudere un podio a forti tinte tricolori. Viviani indossa la prima maglia ocra e domani nella seconda tappa, ancora favorevole ai velocisti, potrà avere la possibilità di difenderla.

La stagione 2019 del ciclismo su strada riparte dagli antipodi con il tradizionale Tour Down Under, corsa a tappe disputata nella torrida estate australiana. Rispetto agli anni scorsi, la novità principale è il posizionamento del “tappone” di Willunga Hill all’ultimo giorno. Non ci sarà più la solita sfilata ad Adelaide com’era accaduto fino adesso e tutto si deciderà perciò nell’ultima frazione. La facilità delle tappe, tutte per velocisti tranne l’ultima e la quarta, inciderà e non poco sugli stessi vincitori di tappa, che con gli abbuoni al traguardo potranno costruirsi a poco a poco la scalata verso la vittoria finale. È quel che accadde lo scorso anno, con Daryl Impey (Mitchelton Scott) che grazie agli sprint ed agli abbuoni conquistati, e dimostrando tenacia e forza sullo strappo decisivo di Willunga Hill, riuscì a sorprendere il padrone di casa Richie Porte, che riparte quest’anno per una nuova avventura alla Trek Segafredo, pronto a cancellare un 2018, ultimo al Team BMC, molto negativo. Ai nastri di partenza dell’edizione 2019 si schierano ben 18 squadre WT, alle quali si affianca l’UNISA – Australia per un totale di 19 formazioni. Il forte vento e le temperature attorno ai 40 gradi facevano prendere agli organizzatori la decisione di accorciare le prime due tappe e, per quanto riguarda la prima, veniva escluso il circuito finale a Port Adelaide e così i ciclisti dovevano percorrere 129 km. La prima fuga della stagione partiva dopo pochi chilometri dalla partenza grazie all’azione di Michael Storer (Sunweb), Artyom Zakharov (Astana), Patrick Bevin (Team CCC) e Jason Lea (UNISA Australia). Il vantaggio aumentava rapidamente ad oltre 2 minuti e mezzo ma il gruppo, tirato dalla Lotto Soudal e dalla Deceuninck – Quick Step rispettivamente per Caleb Ewan ed Elia Viviani, controllava abbastanza agevolmente la situazione. Il primo facilissimo GPM di prima categoria di Checker Hill era vinto da Lea, con il gruppo segnalato a circa 3 minuti di ritardo. Zakharov era il primo fuggitivo a staccarsi dalla testa della corsa, a 88 km dall’arrivo. Bevin si aggiudicava il primo sprint intermedio di Inglewood. A 60 km dall’arrivo il vantaggio del terzetto di testa sul gruppo era sceso a 2 minuti e 20 secondi. Storer si aggiudicava il secondo sprint intermedio, sempre ad Inglewood. La fuga veniva ripresa a 38 km dall’arrivo, poi il gruppo si avvicinava compatto al traguardo di Port Adelaide, affrontando un forte vento frontale che rendeva difficoltoso il lavoro delle squadre in testa. Negli ultimi chilometri non c’era una squadra in particolare a prendere l’iniziativa ed i velocisti si affidavano a qualche compagno che li portasse il più avanti possibile per favorire lo sprint. A 400 metri dal traguardo erano gli uomini del Team Jumbo – Visma (ex LottoNL–Jumbo) a farsi vedere davanti per far risalire Danny Van Poppel. Il più lesto a seguirli era Max Walscheid (Sunweb), che a circa 150 metri dall’arrivo sembrava avere la meglio su tutti. Ma grazie ad uno spunto fenomenale Elia Viviani (Deceuninck – Quick Step) rinveniva sul tedesco e lo batteva allo sprint sfoggiando la maglia tricolore di campione italiano. Chiudeva il podio di giornata Jakub Mareczko (Team CCC). Viviani parte così col piede giusto e si conferma tra i più forti velocisti in circolazione. Il veronese è anche il primo ad indossare la maglia ocra di leader con un vantaggio di 4 secondi su Walscheid e di 5 secondi su Bevin. I velocisti domani sono attesi al bis nella seconda tappa da Norwood ad Angaston (122 km) e Viviani potrebbe incrementare il vantaggio in classifica generale.

@IlCiclismo.it/Giuseppe Scarfone

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