Dottor Magni e Ciro Scognamiglio: Il Tour raccontato da due importanti testimoni a Sui Pedali Magazine

Dottor Magni e Ciro Scognamiglio: Il Tour raccontato da due importanti testimoni

Con la puntata numero 18 si è chiusa la prima esperienza del talk-show “Sui Pedali Magazine”, realizzata dagli studi televisivi dell’emittente “Tele Centro 2”. Una chiusura interessante che ha avuto come tema dominante il Tour de France. La più importante gara a tappe del calendario, che si è conclusa pochi giorni fa con il tradizionale show intorno agli Champs-Élysées. Un’edizione che ha destato più di una perplessità, legata a tutta una serie di scelte organizzative per le quali l’attributo “discutibile” sta sicuramente stretto.
Ad impreziosire i commenti a riguardo sono intervenute telefonicamente due figure che sia pure con ruoli diversi, hanno avuto modo di vivere a stretto contatto con la Grande Boucle. Come il Dr. Emilio Magni, il medico sportivo di riferimento del team Bahrain-Merida, che dopo aver raccontato come sta procedendo il decorso post-operatorio di Vincenzo Nibali, ha avuto modo di ripercorrere a ritroso i fatti salienti di quella disgraziata vicenda che nel corso degli ultimi tratti di ascesa verso l’Alpe d’Huez, ha visto purtroppo sfortunato protagonista l’ultimo vincitore della Milano-Sanremo.
Un ottimo dibattito e confronto si è sviluppato poi tra i presenti dello studio televisivo e il secondo ospite intervenuto: l’inviato sulle strade del Tour de France per conto de “la Gazzetta dello Sport”, il giornalista Ciro Scognamiglio. L’acuto referente del nostro quotidiano più diffuso ha sottolineato i vari aspetti di un evento che pur nella sua grandezza, sta dimostrando falle da più parti. Confrontandosi anche su tematiche più legate al contesto tecnico e agonistico che, tenuto conto di varie situazioni, e da quanto è emerso dal verdetto finale della gara a tappe francese, ha evidenziato che aspirare alla doppietta Giro-Tour potrebbe non essere una chimera. Fermo restando che nell’anno corrente, diverse situazioni contingenti hanno contribuito ad aumentare il periodo temporale tra i due grandi eventi. Favorendo così un maggior recupero da parte di atleti quali Chris Froome e Tom Dumoulin, che sulle strade del Giro si erano messi entrambi in luce quali assoluti protagonisti.

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