AL DOTT. FABRIZIO OLIA, EX PRESIDENTE DELLA FEDERCICLISMO DI VENEZIA, L’ONORIFICENZE DELL’ORDINE AL MERITO DELLA REPUBBLICA

Fabrizio Olia

AL DOTT. FABRIZIO OLIA, EX PRESIDENTE DELLA FEDERCICLISMO DI VENEZIA, L’ONORIFICENZE DELL’ORDINE AL MERITO DELLA REPUBBLICA

L’ex presidente della Federciclismo di Venezia, Fabrizio Olia, ha ricevuto questa mattina l’onorificenza dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. La cerimonia, si è svolta a Venezia nella sede della Prefettura, alla presenza del vice prefetto vicario di Venezia, Sebastiano Cento, della vicesindaco, Luciana Colle e del comandante della Polizia Locale, Marco Agostini. Fabrizio Olia, che è stato presidente del Comitato Provinciale di Venezia per tre mandati, è medico chirurgo nel Reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale “all’Angelo” di Mestre appartenente all’Azienda Ulss 3 Serenissima.

Il primo comitato diretto da Olia

Olia, inoltre, appartiene ad una famiglia che con lo sport ha profondi legami. Suo padre, Vittorio, era stato eroe di guerra in aviazione nell’ultimo conflitto mondiale e anche dirigente del Coni Veneto. Anche sua moglie, Rosa Boffo appartiene ad una famiglia di corridori suo fratello Luciano è stato ex professionista. I figli di Fabrzio, Erika, Diego e Francesco, nel recente passato sono stati validi corridori conquistando in più occasioni i titoli italiani su pista e su strada nelle varie categorie. Il Dott. Olia a conclusione del suo mandato ha continuato a collaborare con la Federciclismo insieme a Italo Bevilacqua e occupandosi anche del settore giovanile della società di appartenenza.

Fabrizio Olia, vivendo sin da tenera età in una città d’acqua come Venezia, era anche appassionato di nuoto e all’età di 13 anni salvò la vita ad una ragazza che stava per annegare. “Ma la cosa che mi colpì di più – ha raccontato – fu che in quell’occasione chiaramente mi bagnai completamente gli abiti perché non c’era il tempo di cambiarsi e quando tornai a casa, senza raccontare nulla di quello che era accaduto, ricevetti la ‘romanzina’ da i miei genitori perché mi presentai inzuppato e per giunta in ritardo. Soltanto dopo alcuni mesi i miei genitori seppero quello che era veramente accaduto perché per il salvataggio mi fu consegnato un riconoscimento. E anche in quella occasione ricevetti il resto perché lo avevano saputo dopo”.

Insieme a Fabrizio Olia sono stati insigniti del titolo di “Cavaliere” i residenti del Comune di Venezia Sandro Furlan, Pietro Garbisa, Gianpiero Loconsole, Beniamino Nargi, Mirko Schio, Carlo Sormani e Teresa Vitale Di Maio, ai quali l’onorificenza è stata consegnata dalla vicesindaco Colle.

Francesco Coppola

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