VAN AVERMAET FA SUO IL TOUR DE YORKSHIRE

VAN AVERMAET FA SUO IL TOUR DE YORKSHIRE

Il belga Greg Van Avermaet (BMC Racing Team) vince il Tour de Yorkshire dopo una quattro giorni che ha regalato diverse emozioni ai moltissimi tifosi britannici presenti sulle strade. Eduard Prades (Euskadi – Murias) si è classificato al secondo posto davanti a Serge Pauwels( Dimension Data), vincitore della scorsa edizione. Le quattro frazioni sono state vinte rispettivamente da Harry Tanfield (Canyon Eisberg), Magnus Cort Nielsen (Astana Pro Team), Max Walscheid (Team Sunweb) e Stéphane Rossetto (Cofidis, Solutions Crédits).

La quarta edizione del Tour de Yorkshire, corsa organizzata da ASO dopo il successo del “Grand Départ” del Tour de France 2014 dall regione britannica, per la prima volta dalla sua creazione durava quattro giorni, uno in più delle tre precedenti. Come al solito la risposta del pubblico è stata entusiasmante e le strade dello Yorkshire si sono sempre mostrate piene di tifosi come poche altre corse ciclistiche riescono a fare.
Il percorso prevedeva due tappe che si adattavano ai velocisti, la prima e la terza, e due frazioni mosse che dovevano decidere la classifica generale, la seconda e la quarta. I principali corridori alla partenza di questa corsa erano Mark Cavendish (Dimension Data), Greg Van Avermaet (BMC – Racing Team) e Magnus Cort Nielsen (Astana Pro Team), con gli ultimi due favoriti per il successo finale.
Durante la prima tappa da Beverley a Doncaster le formazioni dei migliori velocisti (Sky, Dimension Data, Team Sunweb e Vital Concept) non riuscivano a controllare la fuga, sbagliando i tempi, e così i fuggitivi andavano a giocarsi la vittoria, seppur non guadagnando molti secondi – 5 per la precisione – oltre agli abbuoni. In fuga erano presenti Harry Tanfield (Canyon Eisberg), Michael Cuming (Madison Genesis), Alistair Slater (JLT Condor), Tom Baylis (One Pro Cycling) ed Emerson Oronte (Rally Cycling) e, nonostante sia stato anche il corridore più attivo a collaborare durante la giornata, Tanfield riusciva a spuntare la volata finale tra i suoi compagni di fuga, battendo Slater e Cuming.
Nel corso della seconda frazione da Barnsley a Ilkey la fuga veniva controllata meglio e i quattro componenti del tentativo – Baylis, Garikoitz Bravo (Euskadi – Murias), Tobyn Horton (Madison Genesis) e Stéphane Rossetto(Cofidis, Solutions Crédits) – non avevano stavolta concrete possibilità di vittoria. Lungo il percorso erano avvenute diverse cadute e, tra gli altri, rimaneva coinvolto Bryan Coquard (Vital Concept), il quale riusciva, però, a rientrare in gruppo e aiutare la sua squadra. Il finale prevedeva due “côtes” impegnative e l’arrivo di tappa posto sulla seconda di queste; Rossetto era l’ultimo ad arrendersi venendo ripreso sulla cima della prima salita, quando al traguardo mancavano poco più di 17 chilometri. Nel tratto che precedeva gli ultimi due chilometri in ripida salita un attacco da parte di Jacob Scott (One Pro Cycling) prendeva piede ai -7, ma il gruppo non aveva problemi a controllarlo e lo riprendeva ai piedi dell’ascesa finale, caratterizzata da un forte ritmo in gruppo. Nessuno corridore, però, riusciva riusciva ad avere la meglio finché negli ultimi 300 metri Serge Pauwels (Dimension Data), vincitore della scorsa edizione della corsa britannica, provava un allungo, immediatamente chiuso da Greg Van Avermaet (BMC – Racing Team) che a sua volta rilanciava l’andatura, ma non a sufficienza per Magnus Cort Nielsen (Astana Pro Team): il corridore danese negli ultimi metri superava il belga a doppia velocità e andava a conquistare la vittoria parziale, prendendosi anche la leadership grazie aii quattro secondi di abbuoni guadagnati su Van Avermaet. Gli unici a terminare con lo stesso tempo dei primo due erano Eduard Prades (Euskadi – Murias) e Pauwels.
La terza tappa da Richmond a Scarborough doveva concludersi in volata e questa volta il gruppo, per non incappare nello stesso errore di valutazione visto nella prima frazione, controllava per tempo e chiudeva sulla fuga – composta da Jonathan McEvoy (Madison Genesis), Mathias Le Turnier (Cofidis, Solutions Crédits), Robbert De Greef (Roompot – Nederlandse Loterij), Peter Williams (One Pro Cycling) e Adam Kenway (Vitus Pro Cycling) – quando al traguardo mancavano ancora 35 chilometri. In gruppo erano già successe parecchie cose su un muro molto impegnativo posto ai -50 che spezzava il gruppo; nonostante questo, la maggior parte di esso si ricompattava nei chilometri seguenti mentre Cavendish rimaneva escluso dalla volata finale. Come prevedibile, il riprendere la fuga troppo presto rianimava gli spiriti dei coraggiosi e nuovi attacchi si sviluppavano nei chilometri successivi. Un tentativo composto da Brent Bookwalter (BMC Racing Team), Angélo Tulik (Direct Énergie), Loïc Chetout (Cofidis, Solutions Crédits), Leonardo Basso (Sky) e Cyril Barthe (Euskadi – Murias), resisteva al comando fino agli ultimi 10 chilometri. L’azione che davvero faceva tremare di nuovo i velocisti era, invece, quella dell’esperto finisseur Sylvain Chavanel (Direct Énergie) che sfruttava un breve strappo ai -5 e riusciva ad avvantaggiarsi sul gruppo per poi venir ripreso soltanto a 300 metri dall’arrivo. In gruppo era stato ben pilotato dai suoi uomini Bryan Coquard (Vital Concept), ma lo sprinter francese non trovava lo spunto giusto per vincere, evidentemente non disponendo più della condizione avuta fino a un paio stagioni fa, venendo scavalcato da Max Walscheid (Team Sunweb) che andava a conquistare la vittoria di tappa. Il leader della classifica Magnus Cort Nielsen (Astana Pro Team) chiudeva al secondo posto, andando a guadagnare altri sei secondi di abbuono, e Ion Aberasturi (Euskadi – Murias) terminava al terzo posto.
L’ultima tappa prevedeva un percorso molto mosso da Halifax a Leeds con diverse occasioni per tentare un attacco, una sorta di Liegi-Bastogne-Liegi in miniatura. Cort Nielsen partiva da Halifax con un vantaggio di dieci secondi su Van Avermaet, dodici su Prades e sedici su Pauwels. Nelle fasi iniziali di corsa prendeva piede un tentativo di sedici corridori con Coquard e Chavanel, ma fin da subito erano diversi i tratti in salita che favorivano un’ulteriore selezione, portando tre corridori al comando, Rossetto, Connor Swift (nazionale britannica) e Max Stedman (Canyon Eisberg). Non ci voleva molto, però, perchè Swift cedesse al ritmo dei due compagni di fuga quando al traguardo mancavano ancora più di 150 chilometri. Il gruppo degli altri fuggitivi, nonostante fosse in netta superiorità, non riusciva a riprendere i due contrattaccanti e in un tratto precedente la salita più impegnativa di giornata, la Côte de Park Rash (2,2 Km al 10,5%), Rossetto decideva di provare l’impresa andandosene in solitaria quando al traguardo mancavano 116 chilometri, un’azione sulla carta a dir poco imprudente. Al termine della salita aveva un vantaggio di 35” su Stedman, 4’ sul resto della fuga e 6’ sul gruppo, tirato da tutto il giorno dalla squadra del leader Magnus Cort Nielsen, l’Astana Pro Team, che raggiungeva un ritardo massimo di nove minuti intorno a metà tappa. Sulla Côte de Greenhow Hill, 3300 metri che sfiorano l’8% di pendenza media posti a 51km dalla conclusione, alcuni corridori provavano ad attaccare e la reazione del gruppo aumentava notevolmente il ritmo, mandando in difficoltà Cort Nielsen che, però, riusciva a rientrare sfruttando un rilassamento del gruppo verso lo scollinamento. I primi inseguitori di Rossetto erano Owain Doull (Sky) e Coquard, evasi dal gruppo degli inseguitori, ma anche questi venivano ripresi lungo l’ultimo gran premio della montagna di giornata, la Côte de Otley Chewin (1400 metri con pendenze oltre al 10%), posizionato a 25 km dal traguardo. Sulla stessa scesa gruppo il ritmo tornava molto forte nel gruppo principale e così Cort Nielsen perdeva nuovamente contatto dai migliori, che scollinavano con un ritardo di 2’45” da Rossetto. Edward Dunbar (Aqua Blue Sport) era riuscito ad avvantaggiarsi in salita, ma la BMC Racing Team lo riprendeva velocemente nel falsopiano seguente l’ascesa, avviandosi verso un finale ricco di strappi, il primo dei quali ospitava un traguardo volante dove Van Avermaet transitava secondo guadagnando due secondi di abbuono. Su un’altra breve salitella posta a 5 chilometri dalla conclusione Dunbar tentava un nuovo attacco, ma la risposta del gruppo era immediata mentre Rossetto si godeva gli ultimi metri della sua clamorosa impresa andando a vincere sul traguardo di Leeds. Van Avermaet riusciva ad imporsi la volata del gruppo per il secondo posto e Ian Bibby (JLT Condor) conquistava il gradino più basso del podio. Cort Nielsen arrivava sul traguardo con un ritardo di 1’37” dai migliori e garantiva così il successo finale al belga, conseguito davanti allo spagnolo Prades e a Pauwels (Dimension Data). Il migliore degli italiani in classifica generale è stato il neoprofessionista Leonardo Basso (Sky), che ha concluso il Tour de Yorkshire al 36esimo posto con un ritardo di poco superiore ai sei minuti. Per quanto riguarda le classifica accessorie, Van Avermaet ha conquistato anche la classifica a punti, Rossetto quella di miglior scalatore mentre il BMC Racing Team si è imposto in quella riservata alle squadre.

@IlCiclismo.It/Carlo Toniatti

CLASSIFICA GENERALE FINALE

1 Greg Van Avermaet (Bel) BMC Racing Team 16:38:00
2 Eduard Prades Reverter (Spa) Euskadi Basque Country-Murias 0:00:09
3 Serge Pauwels (Bel) Dimension Data 0:00:14
4 Robert Kiserlovski (Cro) Katusha-Alpecin 0:00:19
5 Michael Storer (Aus) Team Sunweb
6 Ian Bibby (GBr) JLT Condor 0:00:23
7 Anthony Perez (Fra) Cofidis, Solutions Credits 0:00:25
8 Edward Dunbar (Irl) Aqua Blue Sport 0:00:27
9 Patrick Bevin (NZl) BMC Racing Team 0:00:37
10 Jonathan Hivert (Fra) Direct Energie 0:00:39
11 Colin Joyce (USA) Rally Cycling 0:00:50
12 Brent Bookwalter (USA) BMC Racing Team 0:00:53
13 Dylan van Baarle (Ned) Team Sky 0:01:09
14 James Shaw (GBr) Great Britain 0:01:15
15 Karol Domagalski (Pol) One Pro Cycling 0:01:21
16 Mike Teunissen (Ned) Team Sunweb
17 Edmund Bradbury (GBr) JLT Condor 0:01:29
18 Nick van der Lijke (Ned) Roompot-Nederlandse Loterij
19 Magnus Cort (Den) Astana Pro Team 0:01:35
20 Sylvain Chavanel (Fra) Direct Energie 0:01:50
21 Daniel Pearson (GBr) Aqua Blue Sport 0:02:01
22 Mark Christian (GBr) Aqua Blue Sport 0:02:04
23 Etienne van Empel (Ned) Roompot-Nederlandse Loterij
24 James Oram (NZl) One Pro Cycling 0:02:16
25 Luis Angel Mate Mardones (Spa) Cofidis, Solutions Credits 0:02:19
26 Kyle Murphy (USA) Rally Cycling 0:02:22
27 Edward Laverack (GBr) JLT Condor 0:02:30
28 Hayden McCormick (NZl) One Pro Cycling 0:02:44
29 Aritz Bagues Kalparsoro (Spa) Euskadi Basque Country-Murias 0:02:48
30 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin 0:02:52
31 Tiago Machado (Por) Katusha-Alpecin 0:03:21
32 Owain Doull (GBr) Team Sky 0:04:19
33 Ben Swift (GBr) Great Britain 0:04:47
34 Mathias Le Turnier (Fra) Cofidis, Solutions Credits 0:05:38
35 Danilo Wyss (Swi) BMC Racing Team 0:05:51
36 Leonardo Basso (Ita) Team Sky 0:06:11
37 Jai Hindley (Aus) Team Sunweb 0:06:17
38 Peter Williams (GBr) One Pro Cycling 0:06:19
39 Richard Handley (GBr) Madison Genesis
40 Steff Cras (Bel) Katusha-Alpecin 0:07:01
41 Guillaume Bonnafond (Fra) Cofidis, Solutions Credits 0:07:37
42 Fred Wright (GBr) Great Britain 0:07:54
43 Ryan Anderson (Can) Rally Cycling
44 Kevin Reza (Fra) Vital Concept Club 0:08:39
45 James Lowsley-Williams (GBr) Canyon Eisberg 0:08:43
46 Stéphane Rossetto (Fra) Cofidis, Solutions Credits 0:08:51
47 Robbert de Greef (Ned) Roompot-Nederlandse Loterij 0:08:52
48 Johannes Fröhlinger (Ger) Team Sunweb 0:09:15
49 Dorian Godon (Fra) Cofidis, Solutions Credits 0:10:01
50 Jonathan McEvoy (GBr) Madison Genesis 0:10:38
51 Garikoitz Bravo Oiarbide (Spa) Euskadi Basque Country-Murias 0:11:17
52 Martijn Budding (Ned) Roompot-Nederlandse Loterij
53 Michael Cuming (GBr) Madison Genesis 0:11:19
54 Connor Swift (GBr) Madison Genesis 0:12:07
55 Oscar Gatto (Ita) Astana Pro Team 0:12:36
56 Jonathan Dibben (GBr) Team Sky 0:14:25
57 Bryan Coquard (Fra) Vital Concept Club 0:14:49
58 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin 0:15:09
59 Jacob Scott (GBr) One Pro Cycling 0:15:21
60 Ian Stannard (GBr) Team Sky 0:15:43
61 Lawrence Warbasse (USA) Aqua Blue Sport 0:16:25
62 Scott Davies (GBr) Dimension Data 0:16:42
63 Calvin Watson (Aus) Aqua Blue Sport 0:18:06
64 Perrig Quemeneur (Fra) Direct Energie
65 Nathan Van Hooydonck (Bel) BMC Racing Team 0:18:44
66 Thomas Pidcock (GBr) Great Britain 0:18:45
67 Nicolas Dougall (RSA) Dimension Data 0:19:08
68 Max Stedman (GBr) Canyon Eisberg 0:19:24
69 Arnaud Courteille (Fra) Vital Concept Club
70 Steven Lammertink (Ned) Vital Concept Club 0:20:02
71 Angelo Tulik (Fra) Direct Energie 0:20:03
72 Jonas Van Genechten (Bel) Vital Concept Club 0:20:16
73 Kristoffer Halvorsen (Nor) Team Sky
74 Matteo Dal-Cin (Can) Rally Cycling 0:21:21
75 Marco Mathis (Ger) Katusha-Alpecin 0:23:11
76 Julien Vermote (Bel) Dimension Data 0:24:35
77 Loic Chetout (Fra) Cofidis, Solutions Credits 0:24:51
78 Max Walscheid (Ger) Team Sunweb 0:27:19
79 Thomas Baylis (GBr) One Pro Cycling 0:28:02
80 Jay Thomson (RSA) Dimension Data 0:28:34
81 Tom Stamsnijder (Ned) Team Sunweb 0:29:53
82 Pim Ligthart (Ned) Roompot-Nederlandse Loterij 0:30:47
83 Gabriel Cullaigh (GBr) Great Britain 0:31:30
84 James Gullen (GBr) JLT Condor
85 Phil Bauhaus (Ger) Team Sunweb 0:31:33
86 Oliver Wood (GBr) JLT Condor 0:33:43
87 Harrison Jones (GBr) Vitus Pro Cycling 0:34:42
88 Jon Aberasturi Izaga (Spa) Euskadi Basque Country-Murias 0:37:42
89 Robert-Jon McCarthy (Irl) JLT Condor 0:37:46
90 Joshua Hunt (GBr) Vitus Pro Cycling 0:39:35
91 Julio Alberto Amores Palacios (Spa) Vitus Pro Cycling 0:39:48
92 Emils Liepins (Lat) One Pro Cycling 0:41:16
93 George Pym (GBr) Madison Genesis 0:42:15
94 Russell Downing (GBr) Holdsworth Pro Racing 0:46:04
95 Andrew Tennant (GBr) Canyon Eisberg
96 Leon Mazzone (GBr) Holdsworth Pro Racing
97 Liam Davies (GBr) Vitus Pro Cycling 0:47:58
98 Sean McKenna (Irl) Holdsworth Pro Racing 0:57:18

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here