#Giro101 – Elia Viviani, volata vincente! Rohan Dennis, secondi preziosi!

Photo Fabio Ferrari - LaPresse

Elia Viviani, volata vincente! Rohan Dennis, secondi preziosi!

La seconda tappa del Giro d’Italia non riserva particolari sorprese se non quella del nome della nuova maglia Rosa, Rohan Dennis grazie a pochi secondi guadagnati in un Traguardo Volante. La vittoria di tappa è andata al Campione Olimpico dell’Omnium di Rio2016 che si è messo alle spalle molta Italia.

L’unica vittoria alla corsa rosa di Elia Viviani risale all’edizione 2015, in quel di Genova e anche allora si era alla seconda tappa. Da allora il filo diretta tra il velocista veronese e la vittoria al Giro si era interrotto, anche a causa della mancata convocazione al Giro dello scorso anno. Nell’edizione 2018 però il veronese si può indicare senza tema di smentita come il velocista di riferimento dell’intero plotone. Cosa recepita anche dalla Quick-Step Floors, che ha presentato ai nastri di partenza della corsa rosa una formazione costruita intorno al corridore veronese. Per la tappa odierna ovviamente il nome più gettonato era il suo, ma la conquista della prima tappa in linea per lui, come per gli altri velocisti non è stata certo una passeggiata. Le difficoltà del tracciato finale con curve a 90° e restringimenti ha fatto saltare tutto il lavoro dei treni che nonostante tutta la buona volontà spesso si ritrovavano davanti a “tirare” per il velocista avversario. A complicare le cose, anche il tentativo da finisseur tutt’altro che velleitario di Van der Sande, che ha provato ad anticipare il plotone che si accingeva a prepararsi per la volata.

In questo confusionario finale, si è fatto quasi un ritorno al ciclismo d’altri tempi, quando i velocisti non avevano treni e si arrangiavano come potevano. Così in un continuo saltare dietro a quella che al momento sembrava la ruota migliore si è arrivati ai meno 250 metri.

É stato infatti in quel momento che Jakub Mareczko si è ingobbito sul manubrio e ha provato a sorprendere tutti. Elia Viviani è stato il più rapido a prendere la sua ruota, mettendosi tra il polacco di Brescia e Niccolò Bonifazio al suo esordio alla corsa rosa.

Con Mareczko che prendeva il centro della strada, Elia Viviani scaricava watt di potenza sui pedali e andava a prendersi la vittoria e la conseguente Maglia Ciclamino della Classifica a Punti. Seconda piazza per un soffio per l’ormai rialzato Jakub Mareczko davanti a un rimontante Sam Bennet. Quarto Sacha Modolo. seguivano nell’ordine: Clément Venturini, Ryan Gibbons, Manuel Belletti, Baptiste Planckaert, Jean-Pierre Drucker. Dodicesimo posto per Kristian Sbaragli portacolori di una attivissima e motivata Israel Cycling Academy.

Elia Viviani ha così commentato la sua vittoria: “Di solito vado forte in Medio Oriente, ma ero nervoso prima di venire al Giro. Domani ci sarà un’altra occasione per vincere una tappa ma sono già sollevato. È fantastico iniziare il Giro con il piede giusto. Correre per Quick Step in questa fase della mia carriera è stata un’opportunità da non perdere. C’è un gruppo di corridori che mi supportano al 100%. Il mio obiettivo qui è vincere tappe e il secondo obiettivo è la Maglia Ciclamino. Nell’incontro tecnico, abbiamo deciso di fare il primo sprint intermedio solo per salvare le gambe per il traguardo. Prima del secondo traguardo volante ho visto BMC tirare e Sunweb non era interessata a difendere la maglia. Ho seguito [Victor] Campenaerts e ho ottenuto alcuni punti facili, ma non volevo interferire nella lotta per la Maglia Rosa. Quando sono salito sul palco per la cerimonia di premiazione, sono rimasto stupito dal numero di persone che erano lì a tifare. Non è mai garantito che una gara di bici abbia successo all’estero, ma la folla qui è stata fantastica finora”.

La seconda tappa del Giro numero 101, non presentava alcuna difficoltà ed era contrassegnata da una sola stelletta. Questo però non è bastato per far si che la tappa non riservasse sorprese. La classifica corta e la presenza di due Traguardi Volanti che oltre ai punti per la Maglia Ciclamino mettevano in palio anche dei “preziosi” secondi di abbuono, ha fatto si che la classica fuga di giornata non prendesse mai il decollo. La BMC di Rohan Dennis si è accollata l’ingrato compito di tenere sotto controllo la tappa fino al secondo T.V. quando Rohan Dennis è andato a prendersi i secondi necessari a fagli indossare la Maglia Rosa sfuggitagli ieri per l’inezia di un secondo e trentanove centesimi. Sicuramente non un dramma per Tom Dumoulin, ma un giusto riconoscimento per un atleta che con oggi ha indossato tutte le maglie da leader dei tre Grandi Giri. Davanti ai microfoni la nuova Maglia Rosa ha detto: “Ieri sarebbe stato grandioso vincere una tappa, ma non l’ho fatto. Oggi ho ottenuto tre secondi di bonus durante uno sprint intermedio. Non ero molto convinto, ma la squadra me lo ha suggerito e ha fatto un lavoro perfetto per mettermi nella condizione di vincere la volata. Le mie tre maglie di leader nei grandi giri sono arrivate in un modo diverso: ho indossato la gialla al Tour de France grazie ad una cronometro individuale, la rossa alla Vuelta a España grazie ad una cronometro a squadre e questo mi ha dato una sensazione agrodolce perché l’intera squadra ha vinto ed io ero l’unico in maglia. Ora la Maglia Rosa arriva in una volata su una strada a metà tappa il giorno dopo una cronometro. Ad un certo punto perderò questa maglia. La seconda e la terza settimana sono un po’ troppo difficili per me”.

Nonostante non abbiano avuto fortuna per cause indipendenti dalla loro volontà i tre che hanno animato il tentativo terminato in prossimità dell’unico GpM di giornata rispondevano al nome di Davide Ballerini (Androni Giocattoli-Sidermec) e Lars Bak (Lotto-Fix All), raggiunti poco dopo dal canadese della Israel Cycling Team Guillaume Boivin. Quest’ultimo dopo il ricongiungimento ha riprovato un’azione solitaria conclusasi solo ai meno 16 al termine. Molto attivo si è dimostrato anche un marcatissimo Victor Campenaerts. La sua posizione in classifica però gli ha impedito qualsiasi movimento “fuori dal coro”.

L’unico Gpm di giornata, aveva una particolare valenza perché era il primo di questa edizione del Giro d’Italia e quindi permetteva a chiunque passasse per primo di indossare la prima Maglia Azzurra del Giro101. Sarà stato forse questo il motivo per il quale in sua prossimità è stato intensificato l’inseguimento ai fuggitivi. Il primo a passare è stato così il portacolori della Bardiani-CSF Enrico Barbin, prima Maglia Azzurra di questo Giro. “Non ci avevo pensato ma mi hanno detto poco dopo l’arrivo che avevo battuto un corridore di casa. – sono state le sue parole – Sfortunatamente il ciclismo è questo. Non puntavo alla maglia degli scalatori ma la fuga era vicina e dalla macchina ci hanno detto che ci si poteva provare. L’ho fatto ed è andata bene“.

Domani il plotone affronterà una tappa dal fascino particolare, che potrebbe riservare delle sorprese non per le difficoltà altimetriche ma perché si affronterà il deserto del Negev per raggiungere Eilat sede d’arrivo e da dove la carovana rosa farà su “armi e bagagli” per far ritorno in Italia.

LA TAPPA DI DOMANI
Tappa 3 – Be’er Sheva-Eilat 229 km – dislivello 1.000 m
Tappa leggermente ondulata interamente nel deserto del Negev. La strada sempre ampia e ben pavimentata attraversa lunghe distese di pietre con alcune asperità altimetriche in particolare nell’attraversamento del Ramon Crater dove in uscita da esso (breve salita), in località Faran River, è posto un GPM. Finale tutto in leggerissima discesa verso il Mar Rosso con attraversamento cittadino prima della linea di arrivo.

Ultimi km
Ultimi 6 km caratterizzati dal passaggio attraverso la strettoia di un check-point seguita da una sequenza di rotatorie. A 1,6 km dall’arrivo inversione di marcia attorno a rotatoria per poi percorrere l’ultimo km con l’ultima curva a 350 m dall’arrivo (pavimentazione in asfalto, larghezza 7,5 m.
Mario Prato

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Rohan Dennis (BMC Racing Team)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Elia Viviani (Quick-Step Floors)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Enrico Barbin (Bardiani CSF)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Maximilian Schachmann (Quick-Step Floors)
Girotappe 2018
MAGGIO km Arrivo in salita dislivello difficoltà
4 Venerdì 1ª tappa JERUSALEM – JERUSALEM (ITT)   9,7   200 ***
5 Sabato 2ª tappa HAIFA – TEL AVIV   167   800 *
6 Domenica 3ª tappa BE’ER SHEVA – EILAT 229 1.000 *
7 Lunedì Catania riposo 1
8 Martedì 4ª tappa CATANIA – CALTAGIRONE 198 2.500 ***
9 Mercoledì 5ª tappa AGRIGENTO – SANTA NINFA (Valle del Belice) 153 2.000 ***
10 Giovedì 6ª tappa CALTANISSETTA – ETNA 164 A 2.800 ****
11 Venerdì 7ª tappa PIZZO – PRAIA A MARE 159 700 *
12 Sabato 8ª tappa PRAIA A MARE – MONTEVERGINE DI MERCOGLIANO 209 A 2.600 ***
13 Domenica 9ª tappa PESCO SANNITA – GRAN SASSO D’ITALIA (Campo Imperatore) 225 A 3.900 ***
14 Lunedì Montesilvano riposo 2
15 Martedì 10ª tappa PENNE – GUALDO TADINO 239 3.000 ***
16 Mercoledì 11ª tappa ASSISI – OSIMO 156 A 2.800 ***
17 Giovedì 12ª tappa OSIMO – IMOLA 214 500 **
18 Venerdì 13ª tappa FERRARA – NERVESA DELLA BATTAGLIA 180 500 **
19 Sabato 14ª tappa SAN VITO AL TAGLIAMENTO – MONTE ZONCOLAN 186 A 4.300 *****
20 Domenica 15ª tappa TOLMEZZO – SAPPADA 176 4.000 ****
21 Lunedì Trento riposo 3
22 Martedì 16ª tappa TRENTO – ROVERETO (ITT) 34,2 200 ***
23 Mercoledì 17ª tappa FRANCIACORTA STAGE (Riva del Garda – Iseo) 155 1.300 **
24 Giovedì 18ª tappa ABBIATEGRASSO – PRATO NEVOSO 196 A 2.000 ****
25 Venerdì 19ª tappa VENARIA REALE – BARDONECCHIA 184 A 4.500 *****
26 Sabato 20ª tappa SUSA – CERVINIA 214 A 4.000 *****
27 Domenica 21ª tappa ROMA – ROMA 115 400 *
Totale km 3.562,9 Totale m 44.000
media km 169,7 media m 2.095

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