Sopralluogo dei Ct Cassani e Salvoldi a Glasgow

Il rettilineo di arrivo (archivio FCI)

Sopralluogo dei Ct Cassani e Salvoldi a Glasgow

Parere concorde sul percorso del campionato europeo: circuito della prova in linea per ruote veloci, quello a cronometro per specialisti puri

I CT Davide Cassani e Dino Salvoldi hanno effettuato oggi un sopralluogo sul percorso di Glasgow (Gran Bretagna) che ad agosto ospiterà i prossimi Campionati Europei Strada per le categorie élite uomini e donne (in linea e a cronometro).

I chilometraggi totali del percorso in linea non sono ancora ufficializzati dall’Unione Europea di Ciclismo (UEC) ma il circuito misura 14,5 km e gli uomini élite dovrebbero disputarlo o 16 o 17 volte mentre le donne 9.

“E’ un circuito non pianeggiante come quello della passata edizione – commenta il CT Cassani – ed è particolare perché la maggior parte si snoda in città con un tratto di pavè. Ci sono quattro strappetti di circa 250 metri ma è indubbio che il circuito è per ruote veloci ed è tecnico proprio per la presenza di molte curve. E’ necessario valutare i programmi dei papabili azzurri, visto che il campionate cade proprio ad agosto”.


Il tratto di pavè nel cuore della città (archivio FCI)

Ricordiamo che la prova in linea uomini élite è in programma domenica 12 agosto, mentre quella a cronometro (sia per gli uomini che per le donne élite) è in programma mercoledì 8 agosto.

45 sono i chilometri che misura il percorso a cronometro uomini élite: “E’ una crono abbastanza lunga – dice Cassani – con continui sali e scendi ed un leggero dislivello”.

Così le impressioni del CT del Settore Femminile Nazionale, Dino Salvoldi che del circuito della prova in linea, in programma domenica 5 agosto, afferma: “E’ un percorso tortuoso con tante curve e cittadino. La presenza di alcuni strappi di 250 metri, con un po’ di dislivello, non lo rende particolarmente impegnativo. Diventa impegnativo per la tortuosità data dalla presenza di curve. Il miglior modo per affrontarlo è correre davanti. Si, certo; è per ruote veloci. Penso ad alcune papabili azzurre adatte a questo percorso ma la concomitanza con il campionato europeo su pista, che è già una gara di qualificazione olimpica, è una vera anomalia e saremo costretti a fare delle scelte, dando, per alcune azzurre, la priorità alla pista”.

Per quanto riguarda la prova a cronometro femminile che si snoderà sulla distanza di poco più di 32 km, anche il CT Salvoldi ha avuto impressioni ben chiare: “E’ per specialisti puri. Visto la lunghezza del percorso e visto i continui sali e scendi, una volta usciti dalla città la strada diventa più ampia con poche curve. Ciò che rallenta il ritmo sono proprio i continui sali e scendi. L’arrivo poi è lo stesso della prova in linea”.

Dal Sito della Federciclismo

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