VIVIANI, PRIMO SQUILLO ITALIANO AL WORLD TOUR 2018

Elia Viviani, Phil Bauhaus, Peter Sagan, Simone Consonni - © Tim De Waele

Un ispiratissimo Elia Viviani (Quick Step) ottiene la vittoria nella terza tappa del Tour Down Under sul traguardo di Victor Harbor battendo in volata grazie ad una rimonta spettacolare Caleb Ewan (Mitchelton Scott), poi terzo, e Phil Bauhaus (Sunweb), secondo. Ewan resta primo in classifica generale con 10 secondi di vantaggio sull’italiano, ma nei prossimi due giorni le cose cambieranno poiché la strada, e soprattutto i chilometri finali della quarta e della quinta tappa, disegnati all’insù, daranno spazio a chi vuole vincere la maglia ocra.

Le temperature estreme, vicine ai 40 gradi, inducevano gli organizzatori del Tour Down Under ad accorciare la tappa da Glenelg a Victor Harbor. Il circuito finale non avrebbe più previsto tre giri da percorrere, ma soltanto uno e la lunghezza totale della tappa sarebbe passata dai 146.5 km originari ai 120.5 sui quali si è gareggiato. Caleb Ewan (Mitchelton Scott), nuovo leader della classifica generale, aveva la possibilità di vestire nuovamente la maglia ocra, in considerazione della probabile volata che avrebbe caratterizzato anche oggi il finale. Erano 129 i partenti da Glenelg e rispetto alla tappa precedente era costretto a dare forfait Steve Morabito (FDJ), a causa di un problema alla spalla accusato in seguito a una caduta. Dopo la partenza si formava una fuga composta da Nicholas Dlamini (Dimension Data) e Scott Bowden (UniSA-Australia), già protagonisti nelle due tappe iniziali. Dopo circa 10 km dalla partenza la coppia in testa aveva già oltre 4 minuti di vantaggio sul gruppo. Percorsi altrettanti chilometriil vantaggio era ulteriormente salito a 5 minuti e mezzo, mentre il gruppo manteneva un’andatura blanda, preoccupandosi più ad alimentarsi e, soprattutto, ad idratarsi accuratamente a causa del caldo torrido. In testa vi erano in ogni caso, a controllare la situazione, gli uomini della Mitchelton Scott e della Lotto Soudal. Al km 34, lungo l’ascesa di Pennys Hill, unico traguardo GPM della tappa, il gruppo riduceva il distacco dalla testa della corsa portandolo a 4 minuti e 10 secondi. Dlamini transitava in prima posizione al traguardo della montagna rafforzando la sua leadership nella speciale classifica e restando inoltre il solo al comando della corsa poiché Bowden restava attardato di alcune decine di secondi, anche se poi riusciva a ritornare sulla testa della corsa. Il primo traguardo intermedio di Myponga, posto al km 61.6, pure se lo aggiudicava Dlamini. Il sudafricano si rialzava e Bowden restava da solo in testa alla corsa. Ai meno 45 l’australiano aveva 3 minuti di vantaggio sul gruppo che iniziava adesso a imprimere un ritmo più elevato con le squadre dei velocisti. Bowden transitava per primo al secondo sprint intermedio di Inman Valley, posto al km 88,3. Interessante la lotta per gli abbuoni nel gruppo, che vedeva Nathan Haas (Katusha) secondo e Jay McCarthy (Bora Hansgrohe) terzo. Ai 30 km dall’arrivo il vantaggio di Bowden era di 1 minuto e 15 secondi. L’australiano veniva, infine, ripreso quando mancavano 20 km all’arrivo. Iniziava così ai meno 16 l’unico giro del circuito dopo il passaggio sul traguardo. Tiago Machado (Katusha) tentava un attacco isolato e guadagnava un risicato margine di 12 secondi ai meno 10. Il gruppo, sotto l’azione della Mitchelton Scott, della Quick Step e della Lotto Soudal, riprendeva il portoghese ai meno 8. Ai meno 3 era la squadra del leader a prendere in mano la situazione ed il gruppo si allungava vistosamente. La volata, dopo due semicurve verso destra e verso sinistra, era lanciata. Daryl Impey (Mitchelson Scott) lanciava alla perfezione Ewan ma alle sue spalle era altresì Fabio Sabatini (Quick Step) a lavorare al meglio per Elia Viviani che partiva ai meno 100 con una volata lunghissima con la quale riusciva anche a superare Ewan ed ad imporsi così sul traguardo di Victor Harbor, ottenendo la prima vittoria italiana nel World Tour 2018 e la seconda di questa stagione dopo quella conseguita ieri da Rinaldo Nocentini (Sporting Clube de Portugal/Tavira) nella terza tappa della Tropicale Amissa Bongo, corsa in programma in questi giorni nello stato africano del Gabon. Ewan doveva addirittura accontentarsi del terzo posto poiché Phil Bauhaus (Sunweb) riusciva a piazzarsi secondo con un colpo di reni. Quarto si piazzava Simone Consonni (UAE Emirates) mentre chiudeva la top five Peter Sagan (Bora Hansgrohe). In classifica generale Ewan resta primo con Viviani ora secondo a 10 secondi e Daryl Impey terzo a 14 secondi. Domani è in programma la quarta tappa da Norwood a Uraidla per un totale di 128.2. km, frazione dal finale movimentato nel quale la classifica generale potrebbe ulteriormente cambiare alla vigilia della resa dei conti a Willunga Hill.

@IlCiclismo.It/Giuseppe Scarfone

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