ASSEGNATI I TITOLI ITALIANI DEI GIUDICI DI GARA DELLA FCI IN OCCASIONE DELLA 34^ EDIZIONE DEL CICLORADUNO NAZIONALE

I Campioni Italiani con le Autorità (@Francesco Coppola)

ASSEGNATI I TITOLI ITALIANI DEI GIUDICI DI GARA DELLA FEDERAZIONE IN OCCASIONE DELLA 34^ EDIZIONE DEL CICLORADUNO NAZIONALE.

A CONQUISTARE IL MAGGIOR NUMERO DI MAGLIE TRICOLORI LA LOMBARDIA (4), SEGUITA DAL VENETO (2), DAL FRIULI-VENEZIA GIULIA (1) E DAL PIEMONTE (1).
IN PALIO ANCHE QUELLI REGIONALI DEL VENETO.

ALLA MANIFESTAZIONE HANNO PARTECIPATO IL PRESIDENTE RENATO DI ROCCO ED IL RESPONSABILE DELLA COMMISSIONE NAZIONALE ANTONIO MICHELE PAGLIARA

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Dieci medaglie per il Veneto (2 ori, 5 argenti e 3 bronzi); sei per la Lombardia (4, 1 e 1); due per il Piemonte (1, -, 1); due per il Friuli-Venezia Giulia (1, 1, -); due per l’Emilia-Romagna (-, 1, 1) e una per il Lazio (-, -, 1) e la Puglia (-, -, 1). E’ il bilancio fatto registrare dalla 34^ edizione del Cicloraduno Nazionale dei Giudici di Gara della Federciclismo conclusasi con l’assegnazione dei titoli italiani delle varie categorie.

La riuscita manifestazione, svoltasi all’interno del Centro Sportivo “Lago le Bandie” di Lovadina di Spresiano, in provincia di Treviso, è stata organizzata dalla Commissione Regionale Giudici di Gara del Veneto diretta da Sandro Checchin con la collaborazione della famiglia di Remo Mosole e dell’omonimo Gruppo Sportivo presieduto dalla figlia Mara Mosole. L’iniziativa, tornata nel Veneto a distanza di cinque anni dopo l’edizione del 2013 svoltasi al Lido di Jesolo (Venezia), era abbinata anche al 31° Meeting Veneto dell’Amicizia che ha assegnato i titoli regionali della categoria.

A seguire la manifestazione il presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco, il responsabile della Commissione Nazionale Giudici di Gara, Antonio Michele Pagliara, i responsabili del Comitato Veneto e di quello provinciale di Treviso, Igino Michieletto (era accompagnato dal vice presidente Ivano Corbanese e dal consigliere benemerito, Italo Bevilacqua) e Giorgio Dal Bò.

Quelle vissute da i Commissari di Gara nel Veneto sono state due intense giornate dedicate ad incontri che hanno avuto l’obiettivo di analizzare l’andamento della stagione su strada appena conclusa, gettare le bassi per quella del 2018, cambiarsi le esperienze maturate durante l’anno e rafforzare l’amicizia e la collaborazione tra i componenti di una Commissione importantissima della Federazione.

I momenti clou  del 34^ Cicloraduno Nazionale e del 31° Meeting Veneto dell’Amicizia sono stati caratterizzati dalle gare che hanno determinato i nuovi campioni italiani e regionali delle varie categorie. Si sono sfidati su uno spettacolare “anello” di 3,1 km disegnato all’interno del modernissimo impianto adatto a tante discipline sportive e dove a breve sarà realizzato il nuovissimo Velodromo coperto voluto dalla famiglia Mosole. A precedere i concorrenti nel tratto turistico, preparato prima del via ufficiale, un gruppo di Giovanissimi del Gs Mosole impegnati nell’iniziativa denominata “Saranno Campioni” in Memoria del giudice di gara Valter Favero, scomparso nelle scorse settimane.

Ad accompagnare gli ospiti a visitare la struttura e soprattutto l’area dove sorgerà il velodromo trevigiano è stato lo stesso Remo Mosole che ha precisato: “E’ questione di pochissimi giorni e riceveremo la delibera da parte del Comune per dare l’avvio ai lavori per la realizzazione dell’impianto che secondo i miei calcoli dovrebbe essere ultimato entro la fine del 2018”. “Purtroppo – ha ricordato il presidente – è stato perso tanto tempo inutile e a quest’ora i nostri discorsi sarebbero altri. Succede sempre che quando sembra che tutto sembra risolto, all’ultimo momento manca una ‘carta’ (documento) e tutto viene rimandato con ulteriore perdita di tempo”.

“Mi piacerebbe – ha proseguito Remo Mosole – visto che si parla di multidisciplinarità anche poter realizzare all’interno della struttura una modernissima pista per il Bmx, disciplina particolarmente amata da i ragazzi e che avvicinerebbe tanti giovani alla nostra Federazione. Di spazio ne abbiamo tantissimo e il terreno per poterla costruire anche”. L’ex presidente della Ciclisti Trevigiani ha confidato anche un grande desiderio quello di voler costruire in mezzo al verde una casa di riposo. “Questa è una zona di campagna – ha concluso Mosole – dove operano tanti contadini legatissimi alla loro terra alle loro tradizioni. Costruire una casa di riposo per loro sarebbe il massimo perché sarebbero sempre a contatto con quello che è a loro tanto cara e non sarebbero costretti a lasciare le loro famiglie per spostarsi lontano nei grandi centri dove ci sono. Ci sto pensando da tanto perché il tempo avanza per tutti e con la vita che scorre velocemente e frenetica non sono molti quelli che si preoccupano del futuro per le persone più anziane. Per me questo sarebbe un riconoscimento a quanti hanno dedicato la loro vita al lavoro della terra”.

Vincitori dei titoli italiani sono stati il piemontese Federico Calosso per la Fascia A; il lombardo Matteo Martani per la B; il veneto Matteo Stocco per la C; il friulgiuliano Luigino Cozzarini per la D; il lombardo Angelo Corti per la E; la veneta Giulia Moro per la F1 ed i lombardi Elena Facchietti per la F2 e Mario Frutti per la G. Vincitori assoluti delle due gare sono stati gli stessi Federico Calosso (Fasce A, B,C e D) e Mario Frutti (E, G, F1 e F2).

Nel portare il saluto ed i ringraziamenti della Federazione Renato Di Rocco ha sottolineato che: “Sono convito che la qualità di un servizio come quello offerto da i Giudici di Gara della Federazione non si alimenti soltanto da un continuo aggiornamento professionale e dalla disponibilità ad approfondire le proprie competenze”. “Ambiti, questi – ha detto il presidente – nel quale il Settore da tempo si sta impegnando, grazie alla costanza e lungimiranza azione della Commissione presieduta da Pagliara. Il valore di un gruppo, sono certo, si rafforza soprattutto dalla passione che ogni componente dello stesso mette nella propria opera”. “Per questo motivo – ha concluso Di Rocco – la Federazione saluta con apprezzamento il Cicloraduno Nazionale programmato alle Bandie, uno dei luoghi simbolo del ciclismo italiano. Un evento che coniuga una grande festa con momenti di approfondimento e di trasparenza, riuscendo così a svelarci il vero volto di un gruppo, quello dei Giudici di Gara, fatto di competenze e umanità e al quale va il mio più sincero e caloroso saluto”.

Pagliara, dal canto suo, ha ringraziato il presidente della Commissione Regionale Giudici di Gara del Veneto, Checchin ed i colleghi, per essere riusciti in poco tempo ad organizzare il Cicloraduno Nazionale consolidando l’evento in tradizione e continuità. “Il ciclismo Italia è storia e futuro – ha precisato – e il Centro Sportivo le Bandie, che ha ospitato i Campionati del Mondo di ciclocross nel 2008, ha rappresentato lo scenario ideale per trascorrere un fine settimana all’insegna della aggregazione e dell’amicizia vera contornata da un clima di gioiosità e di serenità”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Igino Michieletto che ha rilevato, tra l’altro: “Viviamo tutti un ciclismo dove la competizione e l’agonismo sono fattori fondamentali, ma se sappiamo unire a ciò uno stile reciproco di rispetto e di rapporti corretti e sereni viviamo un ‘ciclismo dal volto sorridente dove lo stare insieme è una festa”.

A concludere la serie di interventi prima di iniziare le premiazioni è stato Checchin che ha ricordato il grande impegno messo in atto da parte di tutti per riuscire ad organizzare il Cicloraduno Nazionale. “Nonostante la corsa contro il tempo per la sua organizzazione – ha osservato – ci abbiamo messo tutta la passione e l’entusiasmo di cui siamo capaci e di questo ringrazio gli altri componenti la Commissione, Mario Bortolini, Giuseppe Canazza e Chiara Compagnin, Nell’impegnativa organizzazione siamo stati affiancati da molti amici che ci hanno reso il compito più agevole. Esprimo un particolare ringraziamento alla famiglia Mosole e in particolare a Mara e a Remo che ci hanno offerto uno straordinario supporto organizzativo”.

A conquistare i titoli veneti sono stati quindi Francesco Buso (A), Matteo Bursatin (B), Paolo Folgosi (C), Renato Burratto (D), Antonio Polito (E), Giuseppe Didonè (G), Marianna Mazzon (F1) e Federica Guarniero (F2).

A conclusione della cerimonia di consegna delle maglie e delle premiazioni svoltesi nella gremita Barchessa del Centro Sportivo Lago le Bandie è stato annunciato che l’edizione del 2018 e del 2019 dei tricolori per i Giudici di Gara si svolgeranno rispettivamente in Toscana e in Lombardia.

Le graduatorie dei Cicloraduni Nazionali organizzati vedono il Veneto al primo posto con 5 edizioni, seguito dalla Lombardia (4), dall’Emilia Romagna, Lazio. Abruzzo e Umbria (3 ciascuno), Piemonte, Toscana, Campania, Marche e Puglia (2) e Trentino-Alto Adige (1). La classifica delle regioni che complessivamente hanno conquistato i titoli tricolori vedono il Veneto con 35 seguito da Lombardia ed Emilia-Romagna (31), Piemonte (25), Puglia (18), Lazio e Toscana (16), Marche e Friuli-Venezia Giulia (9), Abruzzo (8), Liguria (6), Campania (2), Trentino-AltoAdige 2 e Baslicata 1.

Il Cicloraduno è terminato con i festeggiamenti per tutti i protagonisti e per Giannino Poppi promotore dell’iniziativa dal lontano 1983.

Francesco Coppola

 Le classifiche:

  – ASSOLUTA A, B, C, D: 1. Federico Calosso (Piemonte) A – km 25,3 in 40’03” media 37,903; 2. Matteo Stocco (Veneto) C; 3. Luigino Cozzarini (Friuli-Venezia Giulia) D; 4. Marc Favretto (id) C; 5. Paolo Folgosi (Veneto) C; 6. Francesco Buso (id) A; 7. Flavio Bonandrini (Lombardia) C; 8. Francesco Fagnoni (Piemonte) A; 9. Antonio Licciardi (Veneto) C; 10. Gianni Pezzi (Emilia Romagna) D.

  – ASSOLUTA E, G, F1, F2: 1. Mario Frutti (Lombardia) G – km 15,4 in 28’23” media 32,554; 2. Elena Facchinetti (Lombardia) F2; 3. Angelo Corti (id) E; 4. Giuseppe Didonè (Veneto) G; 5. Vittorio Angelo Fenaroli (Lombardia) E; 6. Giulia Moro (Veneto) F1; 7. Luigi Lucio De Tommasi (Puglia) G; 8. Federica Guarniero (Veneto) F2; 9. Michele Di Cesare (Lazio) E; 10. Cristina Mirandola (Veneto) F2.

  DI CATEGORIA:

  A: 1. Federico Calosso (Piemonte); 2. Francesco Buso (Veneto) e Francesco Fagnoni (Piemonte); 3. Fabio Montagner (Veneto); 4. Rudy Dal Cin (id).

  B: 1. Matteo Martani (Lombardia); 2. Matteo Brusatin (Veneto); 3. Daniele Balzi (Lombardia).

  C: 1. Matteo Stocco (Veneto); 2. Marc Favretto (Friuli-Venezia Giulia); 3. Paolo Folgosi (Veneto); 4. Flavio Bonandrini (Lombardia); 5. Antonio Licciardi (Veneto); 6. Claudio Siclari (Liguria); 7. Andrea Fabian (Lazio).

  D: 1. Luigino Cozzarini (Friuli-Venezia Giulia); 2. Gianni Pezzi (Emilia-Romagna); 3. Renato Buratto (Veneto); 4. Fabio Puricelli (Lombardia); 5. Sandro Checchin (Veneto); 6. Arnaldo Maranpon (id).

  E: 1. Angelo Corti (Lombardia); 2. Vittorio Angelo Fenaroli (id); 3. Michele Di Cesare (Lazio); 4. Antonio Polito (Veneto).

  F1: 1. Giulia Moro (Veneto); 2. Marianna Mazzon (id); 3. Giulia Laghi (Emilia Romagna).

  F2: 1. Elena Facchinetti (Lombardia); 2. Federica Guarniero (Veneto); 3. Cristina Mirandola (id); 4. Lucia Trevisan (Lombardia); 5. Stefania Benetton (Veneto); 6. Cinzia Bolzan (id).

  G: 1. Mario Frutti (Lombardia); 2. Giuseppe Didonè (Veneto); 3. Luigi Lucio De Tommasi (Puglia); 4. Luigi Patrizi (Lazio); 5. Arturo Zambon (Veneto); 6. Enrico Collodel (id); 7. Silvano Rorato (Lombardia); 8. Albino Bertazzon (Veneto).

  CAMPIONATO VENETO –

  A: 1. Francesco Buso; 2. Fabio Montagner; 3. Rudy Dal Cin.

  B: 1. Matteo Brusatin.

  C: 1. Paolo Folgosi; 2. Matteo Stocco; 3. Antono Licciardi.

  D: 1. Renato Buratto; 2. Sandro Checchin; 3. Arnaldo Marampon. 

  E: 1. Antonio Polito.

  F1: 1. Marianna Mazzon; 2. Giulia Moro.

  F2: 1. Federica Guarniero; 2. Cristina Mirandola; 3. Stefania Benetton; 4. Cinzia Bolzan.

  G: 1. Giuseppe Didonè; 2. Arturo Zambon; 3. Enrico Collodel; 4. Albino Bertazzon.

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