Cancellara rinuncia ai Campionati del Mondo 2015

Sarebbe stato il suo terzo ritorno in una anno, ma “Spartacus” Cancellara ha detto stop!

Dopo le cadute con relative fratture alla Prijs Harelbeke e alla E3, l’abbandono al Tour dopo aver indossato la maglia gialla e il virus che lo ha costretto al ritiro anche alla Vuelta, lo svizzero ha cominciato a considerare conclusa la sua stagione 2015. Una stagione costellata da incidenti che gli hanno impedito di esprimersi ai suoi consueti livelli e che gli hanno fatto mancare i suoi classici obbiettivi stagionali.

Fisicamente potrei probabilmente andare avanti e correre ancora il Campionato del Mondo. Ma è la mente che controlla il corpo, e io non ho la volontà di affrontare un altro ritorno alle gare, soprattutto dopo una stagione psicologicamente difficile e ricca di alti e bassi come questa. E ‘una questione di concentrazione. Già affrontare un grave infortunio nel corso di una stagione non è facile, e io ho dovuto farlo due volte quest’anno. Mentalmente è molto impegnativo e toglie energia. Non ho più le – batterie cariche – per un terzo ritorno in una stagione ” dice uno stanco Cancellara “Da quando sono tornato a casa dalla Vuelta ho riflettuto molto sul da farsi. E’ più di una semplice mancanza di motivazione. E’ una questione molto più profonda. Ci si sente impossibilitati a ricaricare le batterie abbastanza per sfondare quel muro nella tua testa… La squadra e la dirigenza sono state di grande aiuto per me e sono stati valutati diversi aspetti che avrebbero potuto portarmi a Richmond. Ma alla fine siamo tutti d’accordo che è meglio concludere la stagione qui e adesso. Fare una pausa e poi iniziare a concentrarsi su nuovi obiettivi…. Sono triste, non di correre i mondiali naturalmente. la cronometro a squadre è una gara importante per la nostra squadra e tutti sanno quanto amo correre per la Svizzera. Mi dispiace per i compagni di squadra. Hanno fatto un ottimo lavoro di ieri in Canada ed è sempre una grande esperienza per fare un Cronosquadre a questo livello. Mi sento triste anche per la mia nazionale. Ogni anno è sempre divertente essere una squadra per una occasione come il Mondiale. I mondiali del prossimo anno non mi sono molto adatti, io non sono un velocista. Questo avrebbe potuto essere la mia ultima possibilità… Voglio ringraziare Luca (Guercilena), il senior management della Trek negli Stati Uniti, il team della Nazionale Svizzera e anche la mia famiglia per tutto il supporto che ho avuto in questo 2015. Come atleta ci si può sentire molto soli quando si è colpiti dalla sfortuna, ma io sono molto felice di avere tutte queste persone che mi sostengono tutto l’anno.

L’assenza di un corridore di riferimento come Cancellara durante la prova in linea cambierà sicuramente le tattiche e il modo di correre di molte nazionali impegnate prossimamente a Richmond e toglie agli appassionati il piacere di vedere in azione un sicuro protagonista. Rispettiamo però la scelta del corridore, e conoscendo la tempra dello svizzero e la sua capacità di preparare e centrare gli obiettivi che si pone, se ha deciso  di chiudere qui la stagione sicuramente si è reso conto di non poter presentarsi all’appuntamento statunitense nelle condizioni necessarie per onorare il suo blasone e il suo palmares. Non sarebbe stato nemmeno giusto per tutto quello che lui rappresenta per il ciclismo voler essere presente semplicemente per onor di firma ed essere la controfigura della “locomotiva di Berna” che tutti conosciamo.

M.P.

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